Politica | 26 giugno 2026, 22:26

Riforma elettorale; Manes, 'sì a governabilità, ma senza violare Statuto e Costituzione'

Il deputato valdostano Franco Manes

Il deputato valdostano Franco Manes

La riforma della legge elettorale che include il voto dei valdostani nel calcolo nazionale approda nell'Aula della Camera e il deputato Franco Manes rilancia la battaglia per tutelare le peculiarità della Valle d'Aosta. Nel corso della discussione generale sul provvedimento, iniziata oggi a Montecitorio dopo il via libera della Commissione Affari costituzionali, il parlamentare ha annunciato la presentazione di emendamenti per modificare i punti che, a suo giudizio, rischiano di entrare in conflitto con la Costituzione e con lo Statuto speciale.

Pur riconoscendo i miglioramenti introdotti durante l'esame in Commissione, Manes ha ribadito che rimangono questioni irrisolte; tra gli aspetti positivi ha indicato la scelta di conteggiare anche i seggi uninominali della Valle d'Aosta nel tetto massimo dei seggi assegnabili alla coalizione vincente, misura che contribuisce a limitare gli effetti del premio di maggioranza.

Il nodo principale riguarda però l'utilizzo dei voti espressi in Valle d'Aosta per determinare le soglie nazionali e l'assegnazione di seggi in altre circoscrizioni. Secondo il deputato, i voti raccolti nella circoscrizione valdostana devono rimanere esclusivamente destinati all'elezione del deputato e del senatore della regione, senza essere impiegati nei meccanismi nazionali del premio di maggioranza.

Per Manes questa impostazione rischierebbe di entrare in contrasto con l'articolo 47 dello Statuto speciale, che individua la Valle d'Aosta come circoscrizione elettorale autonoma per Camera e Senato, oltre a rappresentare una novità rispetto a tutte le leggi elettorali applicate dal 1948 a oggi, che hanno sempre mantenuto la regione fuori dai sistemi di recupero dei voti e di attribuzione dei seggi in altre circoscrizioni.

Nel suo intervento il parlamentare ha inoltre evidenziato come il testo della riforma sembri modellato sul sistema del Trentino-Alto Adige, ritenuto però non sovrapponibile alla realtà valdostana. Ha ricordato che la Valle d'Aosta rappresenta una comunità bilingue unitaria, tutelata dallo Statuto speciale, e che il sistema elettorale regionale prevede esclusivamente un collegio uninominale per ciascun ramo del Parlamento, senza liste plurinominali.

Tra le criticità segnalate figura anche il rischio di alterare gli effetti del voto. Nell'attuale sistema uninominale valdostano, infatti, i voti ottenuti dai candidati sconfitti non producono alcuna elezione. Con la riforma, invece, quei voti potrebbero contribuire all'assegnazione di seggi in altre parti d'Italia, senza che gli elettori valdostani possano conoscere i candidati che ne beneficerebbero.

"Presenteremo emendamenti per riportare coerenza tra la riforma, la Costituzione e lo Statuto speciale della Valle d'Aosta. Poi vedremo se ci sarà la volontà politica di affrontare davvero questi nodi", ha dichiarato Manes.

Le votazioni sul testo della riforma sono previste alla Camera a partire dal 7 luglio. Il deputato valdostano conferma la disponibilità al confronto parlamentare, ma ribadisce la necessità che i voti espressi in Valle d'Aosta restino destinati esclusivamente all'elezione dei rappresentanti valdostani, nel rispetto dello Statuto speciale e della tutela della minoranza linguistica.

pa.ga.