Economia | 25 giugno 2026, 22:06

Casinò, Testolin conferma il ritorno al Cda come anticipato da Laprimalinea

Dal 14 luglio addio alla figura dell'amministratore unico, arriva il Consiglio di amministrazione a tre membri

Casinò, Testolin conferma il ritorno al Cda come anticipato da Laprimalinea

La governance della Casino de la Vallée è destinata a cambiare e quella che fino a pochi giorni fa veniva considerata un'indiscrezione ha trovato oggi conferma ufficiale nelle parole del presidente della Giunta, Renzo Testolin; l'attuale formula dell'amministratore unico sarà superata e dal prossimo 14 luglio, data fissata per l'assemblea dei soci, la Casa da gioco di Saint-Vincent sarà guidata da un Consiglio di amministrazione.

Una decisione che La Primalinea aveva anticipato già nelle scorse settimane, quando aveva riferito delle valutazioni in corso all'interno della maggioranza regionale per sostituire l'attuale modello con un organo collegiale composto da tre membri, mantenendo al contempo una figura in grado di garantire continuità gestionale nella delicata fase dell'amministrazione giudiziaria.

La conferma è arrivata oggi in Consiglio Valle, durante la risposta del presidente Testolin a un'interpellanza presentata dal consigliere della Lega VdA Corrado Bellora. "Tutte le altre Case da gioco sono governate da organi collegiali", ha spiegato il presidente della Regione, annunciando che nell'assemblea dei soci verrà formalizzata la scelta di passare dall'amministratore unico a un Cda.

Secondo Testolin, il nuovo assetto consentirà un maggiore presidio della società e un confronto più ampio nell'assunzione delle decisioni strategiche. Una scelta che, nelle intenzioni della Giunta, sarebbe coerente anche con il nuovo quadro determinato dalla misura di amministrazione giudiziaria disposta dal Tribunale di Torino.

Proprio il 14 luglio rappresenterà una data cruciale per il futuro della Casa da gioco: oltre all'assemblea dei soci chiamata a decidere sulla governance, è infatti fissata l'udienza davanti al Tribunale di Torino relativa alla procedura di amministrazione giudiziaria avviata nei confronti della società.

Nel dibattito consiliare non sono mancate le critiche. Bellora ha espresso forte scetticismo sul futuro Consiglio di amministrazione, ipotizzando una composizione legata agli equilibri politici della maggioranza regionale e sostenendo che il principale problema del Casinò resti il rapporto tra gestione aziendale e politica. Secondo il consigliere della Lega, la soluzione di lungo periodo dovrebbe passare attraverso una gestione privata della Casa da gioco.

Perplessità anche da parte del consigliere del Partito Democratico Fulvio Centoz, che ha allargato il ragionamento al tema della governance delle società partecipate regionali. A suo giudizio il passaggio dall'amministratore unico a un Cda non rappresenta di per sé la soluzione dei problemi e occorre una riflessione più ampia sui rapporti tra la Regione e le proprie società controllate.