Entra nella fase operativa l’esame del Piano regionale dei trasporti, illustrato oggi – mercoledì 29 aprile – alla quarta Commissione consiliare “Sviluppo economico”. Un primo confronto durato oltre due ore ha permesso ai commissari di approfondire contenuti e obiettivi del documento strategico per la mobilità valdostana.
A presentare il Piano è stato l’assessore ai trasporti e mobilità sostenibile Luigi Bertschy, affiancato dal coordinatore del Dipartimento regionale Antonio Pollano e dall’ingegnere Stefano Ciurnelli, tra i redattori del documento.
Ad aprire i lavori è stata la presidente della Commissione, Josette Borre (UV), che ha sottolineato l’avvio di un percorso di analisi approfondita: "Con la seduta odierna la Commissione ha iniziato a entrare nel merito del Piano, con un confronto articolato che rappresenta solo il primo passo".
La Commissione ha infatti deliberato l’avvio di un ciclo di audizioni che coinvolgerà associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e realtà ambientaliste. "L’obiettivo – ha spiegato Borre – è costruire un percorso condiviso, evitando che il Piano sia un semplice adempimento formale e trasformandolo invece in uno strumento concreto per il futuro della mobilità e dello sviluppo del territorio".
Nel dettaglio, il Piano si configura come un documento ampio e strutturato, che affronta in modo organico tutti i principali ambiti della mobilità regionale. "Si tratta di uno strumento integrato – ha evidenziato l’assessore Bertschy – che punta a sviluppare politiche di mobilità sostenibile e intermodale, con una riduzione delle emissioni e un miglioramento della sicurezza".
Tra gli obiettivi principali figurano il potenziamento del trasporto pubblico, l’incentivazione dell’uso della bicicletta e una maggiore integrazione tra i diversi sistemi di mobilità, sia dal punto di vista fisico sia tariffario e organizzativo.
Il Piano dedica particolare attenzione al ruolo della Valle d’Aosta nei collegamenti nazionali ed europei, con interventi mirati sulle principali infrastrutture viarie, a partire dall’autostrada A5 e dal traforo del Monte Bianco. Tra le ipotesi sul tavolo anche una revisione del sistema dei pedaggi, oltre a misure per migliorare capacità, sicurezza e accessibilità della rete.
Sul fronte ferroviario, uno degli assi portanti è il cadenzamento degli orari, con l’obiettivo di rendere il servizio più efficiente e competitivo, oltre allo sviluppo di nuovi collegamenti con le principali città del Nord-Ovest.
Ampio spazio viene riservato anche alla mobilità ciclabile, con il completamento della dorsale di fondovalle e l’introduzione di nuove forme di incentivazione. Il Piano guarda inoltre al sistema aeroportuale e alle elisuperfici, con interventi di completamento e razionalizzazione.
Il documento, presentato dalla Giunta regionale lo scorso 10 aprile, è composto dalla relazione generale e dal rapporto ambientale ed è accompagnato dalla dichiarazione di sintesi aggiornata ad aprile 2026, al termine della procedura di Valutazione ambientale strategica (VAS).
Ora il confronto entra nel vivo: dalle audizioni emergeranno osservazioni e proposte che contribuiranno a definire uno degli strumenti chiave per la mobilità futura della Valle d’Aosta.


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