Mentre si avvicina la data del 14 luglio, destinata a rappresentare uno snodo cruciale per il futuro della Casino de la Vallée spa, negli ambienti politici e finanziari valdostani circolano con sempre maggiore insistenza alcune indiscrezioni sulla possibile composizione del nuovo consiglio di amministrazione che dovrebbe sostituire o affiancare l'attuale amministratore unico, Rodolfo Buat (foto sotto).
Tra i profili presi in considerazione figurerebbero un professionista del settore informatico e un ex sindaco valdostano. Nessuna conferma ufficiale è al momento arrivata dai soci della società, ma il passaggio dall'amministratore unico a un consiglio di amministrazione composto da tre membri appare uno degli scenari più accreditati.
Tra questi tre componenti dovrebbe comunque trovare posto lo stesso Rodolfo Buat, la cui permanenza all'interno della governance viene considerata da più parti - al netto della vicenda penale che ha portato la Casa da gioco al decreto di amministrazione giudiziaria emesso dalla competente sezione del Tribunale di Torino - una garanzia di continuità gestionale. Buat è il professionista che ha accompagnato la Casa da gioco fuori dal concordato preventivo, conclusosi nel dicembre 2024 e determinante per evitare il fallimento dell'azienda.
Una continuità che assumerebbe particolare rilievo proprio alla luce della nuova fase aperta dal decreto del tribunale torinese. Proprio in questi giorni gli amministratori giudiziari, i commercialisti torinesi Corrado Corradini e Ivano Berardi, stanno completando una serie di incontri con dirigenti e funzionari del Casinò di Saint-Vincent per acquisire un quadro dettagliato dell'organizzazione aziendale e delle procedure interne.
Da quanto emerge, anche gli stessi amministratori giudiziari guarderebbero con favore alla presenza di una figura in grado di assicurare stabilità e conoscenza approfondita dei dossier più delicati della società. In questo contesto, il nome di Buat viene indicato come uno degli elementi chiave per accompagnare la Casa da gioco durante un'amministrazione giudiziaria che, salvo proroghe o modifiche, dovrebbe concludersi nel maggio 2027.
La data del prossimo 14 luglio rappresenterà dunque una doppia scadenza; da una parte è convocata l'assemblea dei soci della Casino spa, chiamata ad assumere decisioni sulla governance societaria; dall'altra sempre quel giorno il Tribunale di Torino dovrà pronunciarsi sulla convalida del decreto di amministrazione giudiziaria. Due percorsi formalmente distinti ma inevitabilmente intrecciati e qualora entro quella data non fosse ancora stato individuato e nominato il nuovo consiglio di amministrazione, la continuità gestionale sarebbe comunque assicurata dalla permanenza di Rodolfo Buat alla guida della società.
Uno scenario che si inserisce in quella che può essere considerata la fase più delicata per il Casinò valdostano dai giorni del 'blitz' del 1983. Nel decreto che ha disposto l'amministrazione giudiziaria, il Tribunale di Torino ha descritto la Casa da gioco come un contesto caratterizzato da un "ambiente ad elevato tasso di illegalità", richiamando la necessità di rafforzare gli strumenti di controllo e prevenzione. Un giudizio pesante, che ha segnato un punto di svolta nel dibattito politico e istituzionale attorno al futuro della più importante azienda di intrattenimento e turistica della Valle d'Aosta.
Proprio per questo motivo la scelta del nuovo vertice societario viene osservata con particolare attenzione. Oltre agli equilibri politici e alle competenze professionali dei futuri amministratori, sarà infatti decisiva la capacità del nuovo assetto di governance di accompagnare il percorso di risanamento e consolidamento intrapreso negli ultimi anni, garantendo al tempo stesso piena collaborazione con gli organi esterni preposti alla tutela della legalità e con le autorità di controllo.


pa.ga.



