Il Consiglio Valle ha approvato con 30 voti favorevoli e tre astensioni un disegno di legge che modifica diverse norme in materia di turismo, ricettività e commercio. Il provvedimento, promosso dalla Giunta regionale, punta ad adeguare la legislazione valdostana alle nuove esigenze del mercato turistico, semplificare gli adempimenti amministrativi e rafforzare il sostegno alle attività economiche del territorio.
A favore hanno votato Union Valdôtaine, Centro autonomista, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega Vallée d'Aoste, Partito Democratico-Federalisti Progressisti, La Renaissance e Autonomisti di Centro. Si è invece astenuto il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra.
Tra le novità più significative figura la stabilizzazione dei contributi destinati agli esercizi commerciali di vicinato nei piccoli comuni. Le nuove attività potranno beneficiare di un contributo una tantum fino a 15mila euro, mentre gli esercizi con fatturato inferiore a 120mila euro potranno ricevere fino a 6mila euro annui. Il sostegno viene esteso anche ai Centri polifunzionali di servizio, che potranno ottenere contributi fino a 24mila euro all'anno per garantire la presenza di servizi essenziali nelle aree montane.
Sul fronte turistico, il testo introduce una nuova categoria ricettiva: gli chalet "haut de gamme", strutture di alta gamma pensate per intercettare il turismo internazionale con elevata capacità di spesa. Viene inoltre modificata la disciplina degli ostelli della gioventù, che potranno essere gestiti anche da imprese commerciali attraverso convenzioni con i Comuni, e non più esclusivamente da soggetti senza scopo di lucro.
La legge prevede anche la completa digitalizzazione delle comunicazioni sui flussi turistici, che dovranno essere trasmesse esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma regionale, e introduce il meccanismo della diffida amministrativa per le violazioni sanabili di minore entità.
Nel corso del dibattito non sono mancate le divergenze. Il Partito Democratico-Federalisti Progressisti ha sostenuto il provvedimento, pur richiamando l'attenzione sulla necessità di monitorare gli effetti dello sviluppo turistico sulle comunità locali e sul mercato della casa.
Più critico il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra. Il consigliere Eugenio Torrione ha espresso perplessità sulla possibilità di affidare gli ostelli a soggetti privati e sull'introduzione degli chalet di lusso, chiedendosi se la Regione non stia orientando sempre più la propria strategia verso un turismo esclusivamente alto spendente. Critiche anche alla liberalizzazione dei grandi esercizi commerciali e alla conferma delle deroghe urbanistiche per l'ampliamento delle strutture alberghiere.
Di diverso avviso la maggioranza. Per il consigliere della Lega Corrado Bellora la capacità di attrarre visitatori con elevata disponibilità economica rappresenta un'opportunità per generare investimenti, occupazione e maggiori entrate fiscali. Sulla stessa linea Fratelli d'Italia, con Massimo Lattanzi che ha sottolineato la necessità di qualificare l'offerta turistica regionale senza rinunciare al turismo giovanile.
Per il capogruppo di Autonomisti di Centro Marco Carrel il provvedimento non definisce un modello turistico preciso, ma mette a disposizione strumenti utili per favorire investimenti, destagionalizzazione e sviluppo economico, trasformando in misura strutturale iniziative che negli anni hanno dato risultati positivi.
In chiusura del dibattito, l'assessore al Turismo, Giulio Grosjacques ha difeso l'impianto della legge, evidenziando come l'obiettivo sia quello di rendere la Valle d'Aosta capace di accogliere tipologie diverse di visitatori, dal turismo giovanile a quello di lusso, sostenendo al contempo le attività economiche e i servizi essenziali delle comunità montane.
Con l'approvazione definitiva del testo, la Regione punta ora a rafforzare la competitività del sistema turistico valdostano e a garantire nuovi strumenti di sostegno alle realtà economiche locali, affidando però gran parte dell'attuazione concreta ai successivi provvedimenti della Giunta regionale.


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