Politica | 25 luglio 2026, 21:14

Cva; Avs attacca, 'la Regione torni a esercitare il doveroso controllo'

Da sn il leader 'storico' della sinistra ambientalista valdostana, Elio Riccarand e i consiglieri regionali di Avs Andrea Campotaro, Chiara Minelli e Stefano Torrione

Da sn il leader 'storico' della sinistra ambientalista valdostana, Elio Riccarand e i consiglieri regionali di Avs Andrea Campotaro, Chiara Minelli e Stefano Torrione

Alleanza Verdi e Sinistra-Avs/Rete Civica tornano ad accendere i riflettori sulla gestione di Cva e, attraverso un post pubblicato sui social, lancia un duro affondo nei confronti della governance della società energetica interamente controllata dalla Regione.

Secondo il Movimento politico progressista e ambientalista, negli ultimi anni alle richieste di chiarimento sarebbe sempre stata opposta la rassicurazione che "andava tutto bene", ma oggi starebbero emergendo elementi che, a giudizio dei sottoscrittori del post, confermerebbero le criticità denunciate in passato.

Tra i punti evidenziati da Avs-Rete Civica vi è anzitutto la situazione del bilancio 2025, che – ricordano – è stato sottoposto a una verifica straordinaria e non è ancora stato approvato da Finaosta. Un fatto che, secondo il Movimento, "merita particolare attenzione considerata l'importanza strategica della società per l'economia valdostana". L'attenzione si concentra poi sulla struttura del gruppo, che oggi conterebbe oltre 170 società. Una dimensione che, secondo Avs renderebbe l'organizzazione sempre più complessa e difficile da controllare.

Il Movimento critica inoltre le scelte strategiche compiute negli ultimi anni, sostenendo che gli investimenti si siano progressivamente concentrati fuori dalla Valle d'Aosta, allontanando Cva dalla missione originaria per la quale era stata costituita.

Nel post viene richiamata anche la vicenda relativa ai compensi degli amministratori delle numerose società del gruppo, una questione che, secondo Avs avrebbe sollevato interrogativi ai quali occorre dare risposte. Da qui la richiesta politica rivolta alla Regione e a Finaosta affinché tornino a esercitare pienamente il proprio ruolo di indirizzo e controllo sulla società.

"Cva è una società interamente pubblica. Appartiene ai valdostani, non al suo Consiglio di amministrazione", si legge nel post in cui i progressisti chiedono che le scelte strategiche vengano ricondotte all'interesse pubblico. Il messaggio si conclude con un invito esplicito a modificare l'attuale impostazione gestionale: "È il momento di cambiare rotta".

i.d.