Attualità | 18 giugno 2026, 12:01

Aosta, opposizioni attaccano dopo le dimissioni di Fratini da Aps, 'tempismo che parla da solo'

Aosta, opposizioni attaccano dopo le dimissioni di Fratini da Aps, 'tempismo che parla da solo'

Le dimissioni con effetto immediato del presidente di Aps Matteo Fratini (foto sotto), comunicate alla vigilia dell'audizione davanti alla Commissione consiliare Controllo e Garanzia, scatenano la reazione delle forze di minoranza del Consiglio comunale di Aosta. In una nota congiunta, i gruppi consiliari di Renaissance Valdôtaine, Fratelli d'Italia Valle d'Aosta, Lega Vallée d'Aoste e Gruppo Misto di minoranza esprimono "forte sorpresa" per la decisione assunta da Fratini proprio alla vigilia della convocazione prevista per il 18 giugno.

Pur dichiarando di prendere atto delle motivazioni ufficialmente addotte dall'ormai ex presidente della partecipata comunale e nel rispetto delle sue scelte personali, le opposizioni ritengono che "il senso delle istituzioni avrebbe suggerito di partecipare all'audizione già programmata da tempo e rispondere alle numerose questioni che la Commissione intendeva approfondire".

L'audizione era stata richiesta nell'ambito delle attività di controllo straordinario previste dal Consiglio comunale e, secondo i firmatari della nota, avrebbe rappresentato un'importante occasione di confronto su diversi aspetti riguardanti la gestione della società partecipata.

Le minoranze evidenziano come restino aperti numerosi dossier che coinvolgono direttamente cittadini e lavoratori. Tra questi vengono citate la situazione delle farmacie comunali, interessate proprio oggi da una giornata di sciopero, le criticità legate ai servizi cimiteriali e le problematiche manutentive riguardanti parcheggi e altre infrastrutture gestite da APS. A questi temi si aggiungono le osservazioni formulate dalla Corte dei Conti e le questioni relative alla composizione del consiglio di amministrazione, comprese eventuali verifiche su possibili situazioni di "porte girevoli".

"È ingiustificabile sottrarsi così a una legittima azione ispettiva; il tempismo di queste dimissioni parla da solo", affermano i gruppi di opposizione.

Secondo Renaissance Valdôtaine, Fratelli d'Italia, Lega Vallée d'Aoste e Gruppo Misto, la scelta di Fratini apre ora una nuova fase per APS e rende ancora più necessario che il Consiglio comunale e la Commissione Controllo e Garanzia possano esercitare pienamente il proprio ruolo di vigilanza.

"I problemi emersi in questi mesi non scompaiono con le dimissioni del presidente", sottolineano le minoranze, che chiedono risposte puntuali da parte dell'Amministrazione comunale, del sindaco e degli organi della società tuttora in carica.

I gruppi firmatari sollecitano infine la massima trasparenza sia sulle ragioni che hanno portato alle dimissioni di Fratini sia sulle future scelte di governance della partecipata. "APS gestisce servizi essenziali per la città di Aosta. Proprio per questo è necessario che il confronto avvenga alla luce del sole, senza sottrarsi alle legittime richieste avanzate dagli organi consiliari nell'esercizio delle proprie funzioni di controllo", concludono le opposizioni.

red.laprimalinea.it