Eventi e appuntamenti | 02 agosto 2026, 17:28

La Vague conferma il successo, Cretaz conquista gli appassionati del vino di montagna

La Vague conferma il successo, Cretaz conquista gli appassionati del vino di montagna

Il caldo torrido del primo sabato di agosto non ha fermato La Vague Vins des Montagnes. Al contrario, la sesta edizione della manifestazione che celebra il vino 'di quota' - declinata in diversi significati - ideata e organizzata dal votornen Edoardo Camaschella ha fatto registrare un'affluenza da record, trasformando ancora una volta il borgo di Cretaz, a Valtournenche, in un punto d'incontro per centinaia di appassionati arrivati da tutta la Valle d'Aosta, dal Piemonte, dalla Lombardia, dalla Svizzera e dalla vicina Francia.

Per un'intera giornata il piccolo villaggio ai piedi del Cervino ha visto alternarsi calici, racconti di vignaioli, musica dal vivo e gastronomia, confermando una formula che negli anni ha saputo crescere senza perdere la propria identità. L'impressione condivisa da espositori e visitatori è che La Vague abbia ormai superato i confini della manifestazione regionale, diventando un appuntamento di riferimento per chi segue il mondo del vino artigianale di montagna.

A convincere una volta di più il pubblico è stata innanzitutto la qualità delle etichette in degustazione; i produttori presenti, provenienti dalla Valle d'Aosta ma anche da diversi territori italiani e francesi, hanno proposto vini premiati da apprezzamenti sinceri e unanimi, confermando il livello sempre più elevato della selezione.

Tra le novità dell'edizione 2026 ha trovato riscontro anche la scelta di separare l'area dedicata alla ristorazione da quella dei banchi dei vignaioli; una soluzione che ha reso più agevole il percorso di degustazione, evitando affollamenti e consentendo ai visitatori di dedicare maggiore tempo all'incontro con i produttori, per poi spostarsi nell'area food per una pausa gastronomica. Un cambiamento organizzativo che è stato accolto positivamente sia dal pubblico sia dagli espositori.

Molto apprezzata anche la proposta musicale, sempre più parte integrante dell'identità della manifestazione. I tre concerti e i dj-set hanno accompagnato la giornata senza sovrastare il protagonista assoluto dell'evento, il vino, contribuendo a creare quell'atmosfera conviviale che rappresenta da sempre uno dei tratti distintivi de La Vague.

Grande soddisfazione è stata espressa dall'ideatore della manifestazione, Edoardo Camaschella, che al termine della giornata ha parlato di un'edizione capace di superare ogni aspettativa.

"Siamo davvero molto contenti - spiega Camaschella  (una videointervista realizzata da Laprimalinea è visionabile in fondo a questo articolo) -. Abbiamo accolto tantissime persone arrivate fin dal mattino e rimaste fino a sera. Il caldo c'era, eccome, ma non ha scoraggiato nessuno. Anzi, abbiamo percepito un entusiasmo straordinario sia da parte dei visitatori sia dei produttori; la qualità dei vini presentati era altissima e anche le novità organizzative, come la separazione dell'area food, hanno funzionato molto bene. È una soddisfazione vedere crescere ogni anno questa manifestazione mantenendo però lo spirito con cui era nata".

L'edizione 2026 lascia così in eredità numeri importanti e la conferma di un modello che continua a evolversi senza tradire la propria filosofia. 'Pas une foire, une fête', non una fiera ma una festa, recita il motto della manifestazione. E anche quest'anno l'indimenticabile borgo di Cretaz ha dimostrato come il vino possa diventare il punto di incontro tra territorio, cultura, musica e convivialità, regalando ai visitatori un'esperienza che va ben oltre la semplice degustazione.

QUI LA VIDEOINTERVISTA A EDOARDO CAMASCHELLA

pa.ga.