Eventi e appuntamenti | 02 agosto 2026, 19:50

Il Gran Paradiso Film Festival celebra il pangolino di Pippa Ehrlich

Il Gran Paradiso Film Festival celebra il pangolino di Pippa Ehrlich

È stata la regista sudafricana Pippa Ehrlich, premio Oscar per 'My Octopus Teacher', la protagonista della serata conclusiva del Gran Paradiso Film Festival, che sabato 1 agosto ha chiuso la sua parte in presenza alla Maison de la Grivola di Cogne. Alla documentarista sono stati assegnati il Gran Paradiso Film Festival Legacy Award 2026 e lo Stambecco d'Oro, il riconoscimento attribuito direttamente dal pubblico, che ha premiato il suo ultimo lavoro 'Pangolin: Kulu's Journey'.

Nel dialogo con la direttrice artistica, Luisa Vuillermoz, Ehrlich ha raccontato il proprio modo di intendere il cinema documentario, spiegando come le storie più intime possano diventare strumenti capaci di parlare a tutti. La regista ha sottolineato come siano spesso le emozioni, più delle argomentazioni razionali, a spingere le persone verso una maggiore consapevolezza, anche rispetto alle grandi questioni ambientali.

Il Legacy Award le è stato conferito per il contributo offerto al documentario naturalistico contemporaneo, grazie a un linguaggio che unisce rigore scientifico, qualità cinematografica e capacità divulgativa, contribuendo ad avvicinare il pubblico ai temi della conservazione della natura.

La cerimonia ha rappresentato anche l'occasione per tracciare un bilancio dell'edizione 2026, che conferma il percorso di crescita della manifestazione. Negli anni il Gran Paradiso Film Festival ha consolidato il proprio ruolo nel panorama internazionale del cinema naturalistico, mantenendo al tempo stesso un forte radicamento nel territorio del Parco nazionale Gran Paradiso e della Valle d'Aosta.

Secondo Luisa Vuillermoz, il documentario continua a svolgere una funzione culturale essenziale, perché riesce a raccontare la complessità del rapporto tra uomo e ambiente senza rinunciare alla forza narrativa delle immagini. Un linguaggio che, oggi più che mai, può contribuire a stimolare riflessioni profonde su temi spesso relegati ai margini del dibattito pubblico.

A confermare il buon momento della manifestazione sono anche i dati di partecipazione. Il presidente di Fondation Grand Paradis, Michel Martinet, ha evidenziato come nella prima settimana le presenze siano aumentate del 35 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025, un risultato che testimonia il crescente interesse del pubblico e il lavoro svolto dagli enti promotori e dai partner del festival.

Oltre al valore culturale, la rassegna continua a rappresentare anche un'importante occasione di promozione turistica per la Valle d'Aosta. L'arrivo di ospiti, appassionati e professionisti del settore contribuisce infatti a valorizzare il territorio e ad alimentare l'economia delle località coinvolte, rafforzando il legame tra tutela dell'ambiente, cultura e sviluppo sostenibile. Tra i riconoscimenti assegnati, Pangolin: Kulu's Journey ha conquistato sia lo Stambecco d'Oro sia lo Stambecco d'Oro Junior. Il premio CortoNatura è stato attribuito a For Deer Life dell'austriaca Yaz Ellis.

La giuria tecnica ha invece premiato Elephant in the Room di Jura Bakx come miglior cortometraggio. Il Premio Fondazione Orestiadi di Gibellina è andato a Pelagos, voyage au large de la Méditerranée di Frédéric Larrey e Thomas Roger, mentre una menzione speciale è stata assegnata a 2000 jours au Paradis di Véronique, Anne ed Erik Lapied.

Gli altri riconoscimenti hanno visto protagonista Le Chant des forêts di Vincent Munier per la migliore fotografia, Orchids: Darwin's Conundrum di Thomas Cassar per il miglior contributo scientifico ed Escargot, le grand voyage du petit-gris di Lucas Allain e Basile Gerbaud per la migliore sceneggiatura.

Il Gran Paradiso Film Festival proseguirà ora con la programmazione online dal 2 al 7 agosto, prima di tornare nelle prossime settimane con una serie di appuntamenti diffusi nei comuni del territorio del Parco, da Valsavarenche a Villeneuve, passando per Rhêmes-Saint-Georges e Aymavilles, confermando una formula che porta il cinema naturalistico direttamente nelle comunità locali.

red.laprimalinea.it