Attualità | 20 maggio 2026, 21:05

Aggressioni a sanitari e Forze di polizia, bocciata costituzione obbligatoria di parte civile

Gli operatori sanitari sono spesso esposti a violenze e aggressioni (photo credit Croce Rossa Italiana)

Gli operatori sanitari sono spesso esposti a violenze e aggressioni (photo credit Croce Rossa Italiana)

Il Consiglio Valle ha respinto oggi, mercoledì 20 maggio, la proposta di legge della Lega Vallée d’Aoste che prevedeva la costituzione automatica di parte civile della Regione nei procedimenti penali per aggressioni ai danni degli operatori dei servizi pubblici essenziali.

Il provvedimento è stato bocciato con 26 astensioni da parte di UV, CA, FI, PD-FP e AVS, mentre si sono espressi a favore i nove consiglieri di Lega VdA, Fratelli d’Italia, La Renaissance e AdC.

La proposta legislativa, depositata il 4 febbraio scorso, era composta da due articoli ed è stata illustrata in aula dal capogruppo leghista Andrea Manfrin, che ha spiegato come l’obiettivo fosse quello di "sancire l’obbligo per la Regione di costituirsi automaticamente parte civile" nei processi relativi ad aggressioni commesse sul territorio valdostano contro appartenenti alle forze di polizia, alle forze armate, ai Vigili del fuoco, al personale sanitario e socio-sanitario, scolastico, del trasporto pubblico locale e ai volontari della Protezione civile.

"Se lasciamo la costituzione in giudizio alla valutazione politica del momento – ha dichiarato Manfrin – quello che trasmettiamo è che il sostegno delle istituzioni è condizionato".

Il consigliere ha ricordato come nel 2024, in Italia, si siano registrate 2.695 aggressioni fisiche ai danni di agenti o operatori di polizia durante controlli su strada, mentre in Valle d’Aosta nel 2025 sarebbero state segnalate 29 aggressioni contro personale sanitario, con 48 operatori coinvolti.

A sostegno dell’iniziativa è intervenuto anche il consigliere leghista Corrado Bellora, che ha definito "un falso problema" l’obbligatorietà della costituzione di parte civile da parte della Regione. Secondo Bellora, infatti, l’ente pubblico avrebbe comunque la facoltà di interrompere la propria partecipazione al procedimento qualora non emergessero elementi sufficienti di responsabilità penale.

"Si tratta di una proposta di buon senso e di civiltà a costo zero", ha aggiunto Bellora, sottolineando che l’Avvocatura regionale sarebbe già strutturata per seguire eventuali costituzioni senza ulteriori spese per il bilancio pubblico.

Il mancato via libera all’articolo 1 ha comportato automaticamente la bocciatura dell’intero disegno di legge.

red.laprimalinea.it