Attualità | 20 maggio 2026, 06:58

Oggi 20 maggio è la Giornata Internazionale delle Api

Gli impollinatori che tengono in piedi il mondo

Oggi 20 maggio è la Giornata Internazionale delle Api

Le api sono una delle presenze più piccole e allo stesso tempo più decisive del nostro pianeta. La Giornata internazionale delle api, istituita dalle Nazioni Unite, nasce per ricordare quanto il loro ruolo sia centrale per gli ecosistemi e per la nostra alimentazione. Non è un tema astratto, al contrario riguarda la vita quotidiana, i paesaggi che conosciamo e la sicurezza alimentare delle generazioni future.

Secondo l’IPBES, la piattaforma intergovernativa che studia biodiversità ed ecosistemi, circa il 90% delle piante selvatiche da fiore dipende dall’impollinazione animale . Significa che prati, boschi, frutteti e gran parte delle colture che arrivano sulle nostre tavole esistono grazie al lavoro silenzioso di api, bombi e altri impollinatori.

La FAO ricorda che oltre il 75% delle colture alimentari mondiali trae beneficio dall’impollinazione e che il valore economico di questo servizio naturale è stimato tra 235 e 577 miliardi di dollari l’anno . È un patrimonio immenso, che non può essere dato per scontato.

Eppure, proprio gli impollinatori stanno vivendo un declino documentato da numerosi studi internazionali. Il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) segnala come la perdita di habitat, l’uso intensivo di pesticidi, i cambiamenti climatici e la diffusione di parassiti stiano mettendo sotto pressione molte specie. In Europa e Nord America, dove i dati sono più completi, si osservano riduzioni significative di diverse popolazioni di impollinatori.

Di fronte a questo quadro, la risposta non riguarda solo la scienza o le politiche ambientali ma anche la cultura. Il rispetto per gli impollinatori si costruisce nel tempo, e comincia da quando i bambini sono piccoli. Far conoscere loro il valore di un prato fiorito, spiegare perché un’ape non è un pericolo ma un’alleata, mostrare come ogni creatura abbia un ruolo nell’equilibrio naturale dovrebbero essere gesti semplici e fondamentali.

Molte scuole, biblioteche e associazioni stanno già lavorando in questa direzione, con laboratori, letture e attività dedicate alle api. È un modo concreto per formare una generazione capace di guardare alla natura con attenzione e responsabilità, senza allarmismi ma con consapevolezza.

Le api non chiedono nulla, ma ci ricordano che la qualità della nostra vita dipende anche da loro.

Proteggerle significa proteggere noi stessi. E farlo con gentilezza, conoscenza e rispetto è il modo migliore per costruire un futuro in cui natura e comunità possano continuare a convivere.

a.a.