Attualità | 19 maggio 2026, 08:00

Champdepraz, contribuito da 315mila euro bloccato dal 2024 in Regione perchè il Comune non invia la rendicontazione dei lavori

Una vicenda di cattiva amministrazione al limite dell'assurdo, già sotto la lente della Sezione di controllo della Corte dei conti

Il Comune di Champdepraz

Il Comune di Champdepraz

Sulla strada per Chevrère, in località Rovine, il Comune di Champdepraz aveva realizzato un importante intervento di messa in sicurezza contro il rischio di dissesti geologici, concluso nel marzo 2024, cui si era aggiunta pochi mesi dopo un’opera idraulica sul Rio Lavà. Lavori considerati strategici per la sicurezza del territorio e costati complessivamente circa 385mila euro.

Per finanziare l’intervento, già nel novembre 2023 l’Amministrazione comunale aveva chiesto alla Regione l’ammissibilità a contributo. La risposta dell’Ufficio attività geologiche dell'assessorato dei Lavori pubblici era arrivata in tempi rapidissimi; pratica accolta, iter completato al termine dei lavori e, nel novembre 2024, anche il provvedimento regionale di impegno della spesa.

La Regione aveva quindi previsto la rapida liquidazione di circa 315mila euro, pari all’85% della spesa sostenuta dal Comune. Ma da allora tutto è fermo.

Non per responsabilità regionale, bensì perché il Comune di Champdepraz, nonostante ripetuti solleciti, non ha mai trasmesso all'assessorato la rendicontazione finale dei lavori, documento indispensabile per autorizzare l’erogazione del contributo e il conseguente bonifico alle casse comunali. Una gestione amministrativa incomprensibile che ha determinato una situazione paradossale, soprattutto considerando che si tratta di una cifra importante per un piccolo Comune di montagna.

Il caso ha interessato anche la Sezione di controllo della Corte dei conti della Valle d’Aosta, che mesi or sono aveva chiesto spiegazioni alla Regione sul motivo della mancata erogazione dei fondi. Da Palazzo regionale sarebbe arrivata una risposta netta alla magistratura contabile: gli uffici competenti dell'assessorato hanno più volte sollecitato il Comune a presentare la documentazione necessaria, senza però ottenere alcun riscontro se non generiche informazioni sul fatto che in questi ultimi due anni si sono avvicendati in Municipio diversi segretari comunali (circostanza, anche quest'ultima, meritevole di approfondimento).

Ora il rischio è concreto; se la pratica non venisse completata e il finanziamento dovesse essere revocato, per il Comune di Champdepraz si configurerebbe un danno economico pesantissimo, con la perdita di oltre 300mila euro già impegnati dalla Regione e la possibilità, niente affatto remota, di trovarsi a spiegare l'accaduto di fronte ai giudici della Corte dei conti.

pa.ga.