Le Tiroir | 13 maggio 2026, 10:55

Arvier, a Leverogne preoccupazione e disagi per la soppressione 'sino a fine lavori, delle fermate del pullman

La 'cassetta della posta' dei lettori de Laprimalinea.it ospita oggi una segnalazione importante su un disagio che probabilmente si sarebbe potuto (e si può forse ancora) evitare con maggiore programmazione

Arvier, a Leverogne preoccupazione e disagi per la soppressione 'sino a fine lavori, delle fermate del pullman

"Buongiorno, sono una residente di Leverogne, frazione di Arvier e Vi scrivo per esprimere tutta la mia preoccupazione per la situazione creatasi dopo la soppressione temporanea, dal 28 aprile scorso fino a fine lavori (presumibilmente a fine luglio prossimo)  delle fermate 'Leverogne – Hotel Col du Mont' e 'Leverogne – Barrel', disposta dalla società di trasporti 'Arriva' a causa della presenza di un cantiere per la realizzazione del progetto “Agile Arvier”.

Comprendiamo bene tutti la necessità dei lavori pubblici e dei cantieri, ma quello che è difficile accettare è la mancanza di attenzione verso i cittadini, soprattutto verso le persone anziane che vivono nel borgo e che ogni giorno utilizzano il servizio autobus per raggiungere Aosta, il loro luogo di lavoro, i negozi, i presidi sanitari o semplicemente per mantenere un minimo di autonomia.

La fermata sostitutiva individuata è infatti troppo distante dal centro del paese e, cosa ancora più grave, si trova a ridosso di una curva pericolosa, dove le auto transitano spesso a velocità sostenuta. Una situazione che definire rischiosa è poco. Basta fermarsi qualche minuto per rendersi conto che quel punto non garantisce alcuna sicurezza né per chi aspetta il pullman né per chi deve attraversare la strada.

Mi domando se qualcuno abbia realmente pensato agli anziani di Leverogne prima di prendere questa decisione. Molti di loro hanno difficoltà motorie, camminano con bastoni o deambulatori e ora sono costretti a percorrere tratti più lunghi, spesso in salita o lungo carreggiate prive di adeguati spazi pedonali. Per alcune persone significa, di fatto, rinunciare a muoversi.

È possibile che nel 2026 si organizzino cantieri senza prevedere una soluzione alternativa dignitosa e sicura? Possibile che nessuno abbia effettuato un sopralluogo serio prima di decidere dove collocare la fermata provvisoria?

La sensazione è che i piccoli paesi vengano sempre considerati marginali e che i disagi quotidiani della popolazione, soprattutto quella anziana, non interessino a nessuno.

Chiedo quindi ad Arriva e all’Amministrazione comunale di intervenire immediatamente per individuare una soluzione più sicura e accessibile".

Una lettrice esasperata
Leverogne