Attualità | 12 maggio 2026, 07:10

Smalti, profumi, dentifrici; le nuove norme UE già operative

Dall'1 maggio sono entrate in vigore le nuove disposizioni europee previste dal Regolamento UE 2026/78 e questo significa che molti dei prodotti che usiamo ogni giorno in bagno – dagli smalti ai profumi, dai dentifrici ai prodotti per capelli – dovranno cambiare formula o sparire dagli scaffali

Smalti, profumi, dentifrici; le nuove norme UE già operative

La Commissione Europea ha deciso di intervenire su alcune sostanze considerate potenzialmente rischiose, soprattutto quelle classificate come CMR, cioè cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione, e questo aggiornamento, basato sulle valutazioni scientifiche del Comitato per la Sicurezza dei Consumatori, porterà a una revisione concreta di ciò che le aziende possono utilizzare. Una delle modifiche più evidenti riguarda i prodotti per unghie: l’argento usato per creare glitter e riflessi metallici non potrà più essere presente in smalti e gel UV, perché ritenuto troppo rischioso in quelle formulazioni, e potrà restare solo in tracce minime in rossetti, ombretti e lucidalabbra.

In pratica, molti smalti brillanti oggi in commercio non saranno più vendibili né utilizzabili nei centri estetici. Cambiano anche le regole per i profumi e per tutti i prodotti profumati: l’Hexyl Salicylate, una molecola molto diffusa nelle fragranze, non viene vietata ma sarà soggetta a limiti molto più rigidi, con soglie diverse a seconda del tipo di cosmetico, più alte nei profumi e molto più basse in creme, shampoo e soprattutto nei prodotti per l’igiene orale, mentre nei cosmetici destinati ai bambini piccoli l’uso sarà quasi del tutto eliminato. Anche i conservanti vengono toccati dalla riforma: il Bifenil-2-olo rimane autorizzato ma con concentrazioni ridotte e con divieti specifici negli spray e negli aerosol, dove il rischio di inalazione è considerato troppo elevato. Tutto questo non riguarda solo le aziende, perché dal momento dell’entrata in vigore i prodotti non conformi dovranno essere ritirati dal mercato e non potranno essere usati nemmeno nei saloni professionali, costringendo parrucchieri, estetisti e rivenditori a controllare le scorte e adeguarsi rapidamente.

Non si tratta di una rivoluzione visibile a occhio nudo, ma di un cambiamento che tocca formule, abitudini e, in alcuni casi, anche ciò che troveremo sugli scaffali, con l’obiettivo dichiarato dell’Unione Europea di ridurre l’esposizione dei consumatori a sostanze potenzialmente dannose e rendere i cosmetici più sicuri per tutti.

a.a.