Nelle aziende associate a Confindustria Valle d’Aosta le donne ai vertici sono presenti in quasi un’impresa su quattro, ma il sistema produttivo valdostano ha ancora ampi margini di crescita sul fronte della parità di genere e della valorizzazione delle competenze femminili.
È questo il quadro emerso ieri, lunedì 11 maggio, durante la presentazione del progetto pilota “D-Factor: Il Fattore Donna nel mondo delle imprese. Valorizzazione e condivisione delle best-practice”, promosso dal Comitato Piccola Industria di Confindustria Valle d’Aosta all’UniVdA.
Secondo i dati illustrati nel corso dell’incontro, su 327 aziende associate a Confindustria Valle d’Aosta, in 77 realtà – pari al 23,5% – le donne ricoprono ruoli dirigenziali o sono titolari dell’impresa.
Il settore con la maggiore presenza femminile ai vertici è quello dei trasporti, dove sei imprese su 16 hanno dirigenti donne, con una percentuale del 37,5%. Seguono la sanità, con quattro aziende su 11 (36,4%), e la metalmeccanica, dove le donne occupano posizioni apicali in 7 imprese su 20, pari al 35%.
Buoni risultati anche nel comparto alimentare, con 10 aziende guidate da donne su 29 associate (34,5%), nel credito-finanza-assicurazioni con quattro su 12 (33,3%) e nei servizi alle imprese, il settore numericamente più consistente, con 30 donne ai vertici su 113 aziende associate, pari al 26,5%.
Percentuali inferiori si registrano invece nelle altre industrie manifatturiere (18,4%), nell’edilizia (15,8%) e soprattutto nei comparti energia e ICT, dove la presenza femminile resta sotto il 10%. In particolare, nell’ICT le donne ai vertici sono soltanto due su 35 aziende associate.
Il progetto D-Factor nasce con l’obiettivo di favorire la diffusione delle migliori pratiche imprenditoriali e rafforzare la cultura della collaborazione tra territori e realtà produttive differenti. Per l’occasione era presente anche una delegazione della rete #IDONNA di Confindustria Benevento guidata da Clementina Donisi.
“Non esistono distanze quando a guidare il cambiamento sono competenza, visione e capacità di creare rete”, ha dichiarato Donisi, sottolineando come la capacità femminile di creare connessioni e condividere progettualità possa trasformarsi in un acceleratore di innovazione e crescita economica.
Nel corso dell’incontro sono intervenute anche Maria Giorgia De Fabritiis e Lucia Ravagli Ceroni. Le testimonianze di Monica Pirovano e Laura Obert hanno poi arricchito il confronto moderato dalla giornalista del Il Sole 24 Ore Filomena Greco.
A chiudere i lavori è stato Giovanni Pellizzeri, che ha evidenziato la necessità di trasformare il confronto avviato in un percorso stabile di cooperazione tra territori, imprese e professionalità, attraverso iniziative comuni e uno scambio continuo di esperienze e buone pratiche.


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