Le due organizzazioni sottolineano come la Valle stia attraversando una fase di “profonda instabilità istituzionale” dopo la sentenza del Tribunale di Aosta che ha dichiarato l’ineleggibilità di Testolin per il limite dei mandati. Mentre il dibattito politico si concentra sul ricorso e sulla continuità amministrativa, per Cgil e Federconsumatori resta prioritario evitare che lo stallo istituzionale blocchi decisioni considerate urgenti.
Al centro della preoccupazione vi è la gestione dell’avanzo disponibile derivante dal rendiconto regionale, stimato tra i 268 e i 294 milioni di euro e destinato all’assestamento di bilancio. Risorse che, secondo le due sigle, devono essere utilizzate per dare risposte concrete alle fragilità economiche e sociali del territorio.
Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento degli interventi sociali e delle politiche abitative, il sostegno alle famiglie e ai caregiver, oltre alla necessità di garantire continuità di finanziamenti al sistema sanitario regionale.
Cgil Valle d’Aosta e Federconsumatori chiedono inoltre che le risorse del bilancio regionale – superiore ai due miliardi di euro per il 2026 – vengano gestite con una visione orientata al benessere sociale e alla tutela del potere d’acquisto delle fasce più deboli della popolazione valdostana.
“È necessario superare l’attuale stallo istituzionale – evidenziano le organizzazioni – per evitare ritardi su interventi indifferibili e urgenti destinati ai cittadini”.