Economia | 08 maggio 2026, 13:55

Fp Cgil e Uil Fpl proclamano lo stato di agitazione del personale Usl

Fp Cgil e Uil Fpl proclamano lo stato di agitazione del personale Usl

Si apre un nuovo fronte di tensione nella sanità valdostana. Fp Cgil e Uil Fpl hanno proclamato lo stato di agitazione del personale della Usl VdA, avviando contestualmente la procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla normativa vigente.

Alla base della mobilitazione, spiega una nota firmata da Eleine K. Garcia per la Cgil e da Pisanti Annunziata per la Uil, vi è il mancato confronto tra sindacati e Usl sulla destinazione delle quote residue delle Risorse Aggiuntive Regionali-RAR relative al 2025, destinate al personale del comparto escluso dall’indennità sanitaria temporanea.

Secondo le organizzazioni sindacali, l’Azienda sanitaria aveva assunto l’impegno di quantificare entro settembre 2025 le risorse ancora disponibili e di concordarne successivamente l’utilizzo con la parte sindacale. Un percorso che, denunciano FP Cgil e Uil Fpl, non sarebbe però mai stato avviato.

Per i sindacati si tratta di una situazione che rischia di compromettere sia il principio di equità economica tra i dipendenti della Usl sia la disponibilità stessa delle risorse destinate ai lavoratori del comparto sanitario.

Nel comunicato diffuso oggi, le sigle sindacali parlano apertamente di un segnale "inaccettabile" nei confronti del personale che ogni giorno garantisce il funzionamento dei servizi sanitari regionali, spesso operando in condizioni difficili e con carichi di lavoro elevati. La protesta riguarda in particolare il mancato avvio del tavolo di confronto sulle somme residue delle RAR, che secondo Cgil e Uil avrebbero dovuto essere redistribuite attraverso un accordo condiviso con le rappresentanze dei lavoratori.

Le organizzazioni sindacali chiedono quindi trasparenza nella gestione delle risorse, il rispetto degli impegni assunti dall’Azienda sanitaria e la tutela economica del personale coinvolto; auspicano ora l’apertura immediata di un confronto concreto con la Usl per evitare un ulteriore irrigidimento della mobilitazione e possibili iniziative di protesta più incisive nelle prossime settimane.

red.laprimalinea.it