Attualità | 11 maggio 2026, 08:18

Aosta, ammessa petizione degli inquilini delle 'Giacchetti' al quartiere Cogne sui disagi da cantiere

Aosta, ammessa petizione degli inquilini delle 'Giacchetti' al quartiere Cogne sui disagi da cantiere

È stata dichiarata “ricevibile ed ammissibile” dall'Ufficio di presidenza del Consiglio la petizione popolare presentata dal Comitato 'Una Casa per Tutti', che rappresenta gli inquilini delle Case Giacchetti del quartiere Cogne di Aosta, interessate da mesi da cantieri di manutenzione straordinaria negli alloggi ERP sfitti e da lavori di adeguamento degli impianti idrici e di scarico nello stabile gestito da Arer.

La comunicazione ufficiale porta la firma del presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi e informa che l’Ufficio di Presidenza, con deliberazione 43 del 5 maggio scorso, ha avviato l’istruttoria prevista dal regolamento interno del Consiglio regionale.

La petizione è stata assegnata alla Terza commissione consiliare competente per territorio e trasmessa, per conoscenza, anche al presidente della Giunta, all’assessore alle Opere pubbliche, territorio e ambiente e all’assessore alla Sanità, salute e politiche sociali.

Nel testo inviato al Consiglio Valle, il Comitato denuncia i numerosi disagi provocati dai cantieri in corso alle Case Giacchetti: accumuli di rifiuti edili nelle aree comuni, ascensori frequentemente guasti, portoni lasciati aperti e l’utilizzo “pressoché indiscriminato” delle utenze elettriche condominiali da parte delle imprese impegnate nei lavori.

Per queste ragioni, gli inquilini avevano già chiesto lo scorso febbraio all'Arer la sospensione immediata del pagamento degli oneri accessori relativi a pulizia e manutenzione del verde; lo storno o il ricalcolo delle spese elettriche condominiali per tutta la durata del cantiere; la rimozione dei rifiuti presenti nelle aree comuni; la cessazione degli allacci delle imprese alle utenze condominiali; la comunicazione di una data certa per la conclusione dei lavori.

Secondo quanto sostenuto dal Comitato, durante una riunione svoltasi il 3 febbraio sarebbe stata prospettata una durata dei lavori compresa tra i due e i tre mesi, termine che – a detta degli inquilini – sarebbe ormai stato ampiamente superato.

Nel documento del Consiglio Valle datato 5 maggio viene inoltre precisato che, trattandosi di una petizione corredata da meno di 500 firme, l’istruttoria si concluderà direttamente in Commissione. Il Presidente Aggravi ha evidenziato ai sottoscrittori della petizione che i tempi ordinari di esame risultavano sospesi a causa della crisi politica regionale seguita alla sentenza del Tribunale di Aosta che ha dichiarato la decadenza del presidente della Giunta, Renzo Testolin; crisi che però ora potrebbe essere temporaneamente risolta con la sospensione della sentenza di primo grado causata dal ricorso in Appello presentato da Testolin, pertanto l'inter di esame della petizione potrebbe essere già ripartito.

pa.ga.