Economia | 23 febbraio 2026, 20:43

Rifiuti; i sindaci della Mont-Emilius, 'variante necessaria nel pieno rispetto delle norme'

Rifiuti; i sindaci della Mont-Emilius, 'variante necessaria nel pieno rispetto delle norme'

La gestione del servizio rifiuti nel subATO B torna al centro del confronto politico. Dopo le prese di posizione delle minoranze nei Consigli comunali di Fénis, Gressan, Jovençan e Quart – già riportate nei giorni scorsi – i sindaci dell’Unité Mont-Emilius intervengono per fornire la loro versione dei fatti e chiarire contenuti e portata della variante 1 del 2025.

Gli amministratori ricordano innanzitutto - in una nota diffusa oggi e firmata da Fabrizio Bertholin, presidente dell'Unité Mont-Emilius e del subATO B, Mont Emilius Grand-Combin- che da oltre vent’anni la gestione dei rifiuti urbani non è più competenza diretta dei singoli Comuni ma dei subATO, oggi disciplinati dal Piano regionale dei rifiuti 2022. Per questo, trattandosi di un servizio pubblico locale a rilevanza economica, gli atti non devono essere sottoposti al passaggio nei Consigli comunali. Tutti i provvedimenti – spiegano – sono stati adottati nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti e pubblicati sul portale della trasparenza dell’Unité.

Nel merito della variante, i sindaci parlano di un adeguamento necessario per correggere le criticità emerse nella fase di avvio del nuovo sistema e per adattare il servizio alla risposta effettiva delle utenze. L’importo è di circa 4,5 milioni di euro su un contratto della durata di sedici anni e incide per il 3,74% sul valore complessivo della concessione, una quota definita contenuta rispetto all’intero affidamento.

Gli interventi riguardano in particolare l’aumento della frequenza di raccolta del rifiuto indifferenziato per le utenze domestiche, che passa da quindicinale a settimanale, il potenziamento dei giri di raccolta stradale, il rafforzamento del servizio di ritiro del cartone e delle attività di nettezza urbana, oltre ad alcuni adeguamenti organizzativi e infrastrutturali legati alla concreta risposta degli utenti. Misure ritenute indispensabili per evitare situazioni di degrado e per garantire un servizio efficiente in un territorio caratterizzato da forti presenze turistiche e da fenomeni di abbandono e migrazione dei rifiuti provenienti dalle aree limitrofe.

Il subATO B serve quasi 30 mila abitanti ed è interessato da una revisione profonda del modello di gestione. Quello precedente, secondo l’Unité, non era più sostenibile rispetto agli obiettivi ambientali imposti dalla normativa e alla necessità di preservare nel tempo la discarica regionale. I primi dati disponibili, seppur ancora preliminari, indicano un incremento della raccolta differenziata superiore al 10-12% nei primi mesi di applicazione del nuovo sistema, con punte più elevate nel mese di gennaio.

Sul tema delle tariffe le amministrazioni ricordano che la normativa di settore e il sistema regolatorio ARERA prevedono la copertura integrale dei costi del servizio attraverso la tariffa, lasciando margini molto limitati per interventi pubblici di calmierazione. Non sarebbero mai state promesse riduzioni automatiche, ma un contenimento degli aumenti attraverso una gestione più efficiente. Senza un rapido miglioramento della quantità e della qualità della raccolta differenziata, sottolineano i sindaci, i costi per gli utenti sarebbero destinati ad aumentare ulteriormente.

La nota non nasconde le difficoltà della fase di transizione, definita fisiologica in presenza di un cambiamento strutturale. In alcune postazioni si sono registrate criticità, anche per effetto della chiusura dei contenitori condominiali nel capoluogo e dell’introduzione della tariffazione puntuale, con conseguenti conferimenti impropri nelle aree più vicine ad Aosta. In queste settimane è stato avviato un potenziamento del servizio di pulizia nei punti più problematici e, secondo gli amministratori, la situazione è in progressivo miglioramento grazie all’adattamento degli utenti e degli operatori.

In conclusione, i sindaci confermano la disponibilità al dialogo e rivendicano il percorso di informazione pubblica già avviato con le serate sul territorio, ribadendo che la gestione dei rifiuti è una materia complessa che richiede responsabilità condivisa e collaborazione attiva per consolidare i risultati ambientali e contenere nel tempo l’impatto economico del servizio.

red.laprimalinea.it