Politica | 22 maggio 2026, 14:45

Piemonte e Valle d’Aosta rafforzano l’asse istituzionale

Firmato a Pont-Saint-Martin il protocollo d’intesa su trasporti, sanità ed energia

Piemonte e Valle d’Aosta rafforzano l’asse istituzionale

La Valle d’Aosta e il Piemonte consolidano la propria collaborazione istituzionale con un protocollo d’intesa che punta a rafforzare il coordinamento su infrastrutture, trasporti, sanità, energia, turismo e sviluppo dei territori montani.

L’accordo è stato sottoscritto oggi, venerdì 22 maggio, nel municipio di Pont-Saint-Martin dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e dal presidente della Gouvernement, Renzo Testolin.

All’incontro hanno partecipato anche il vicepresidente valdostano e assessore allo Sviluppo economico, Luigi Bertschy; gli assessori regionali Mauro Baccega e Giulio Grosjacques; l’assessore piemontese ai Trasporti Marco Gabusi oltre ai sindaci di Pont-Saint-Martin e Quincinetto.

L’intesa rappresenta l’evoluzione del confronto avviato lo scorso 23 dicembre, quando Cirio aveva incontrato il Governo regionale valdostano per avviare un percorso comune sui temi strategici che interessano i due territori alpini, accomunati dalla gestione dei principali collegamenti transalpini tra Italia, Francia ed Europa.

Il protocollo prevede forme stabili di dialogo e cooperazione tra le due amministrazioni regionali, con incontri periodici tra delegazioni politiche e tecniche, e punta anche a favorire relazioni più strette tra enti locali, operatori economici, realtà culturali e cittadini. Tra i principali ambiti di collaborazione figurano viabilità e trasporti, con particolare attenzione ai collegamenti ferroviari, autostradali e stradali; protezione civile; sanità; turismo; cultura; agricoltura; energia e sviluppo industriale.

Particolare rilievo viene dato anche ai temi della decarbonizzazione, delle energie rinnovabili e dell’efficientamento energetico, oltre alla cooperazione territoriale europea e alla valorizzazione del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Nel documento viene inoltre evidenziata la necessità di politiche condivise per il mantenimento dei servizi essenziali nei territori montani e per sostenere competitività, innovazione e ricerca.

“La firma di questo protocollo vuole suggellare una collaborazione che esiste già nel quotidiano”, hanno dichiarato Testolin, Bertschy, Baccega e Grosjacques, ricordando le attività già condivise sul fronte ferroviario, sugli interventi al vallo di Quincinetto, nella gestione del Gran Paradiso e nei progetti europei e transfrontalieri.

Dal Piemonte, Cirio e Gabusi hanno sottolineato il valore simbolico della scelta di firmare l’accordo a Pont-Saint-Martin, “punto di confine ma anche di unione” tra le due regioni. Tra i temi ritenuti prioritari figurano il futuro della rete ferroviaria, la viabilità internazionale e il possibile raddoppio del traforo del Monte Bianco, tema sul quale – hanno spiegato gli esponenti piemontesi – “la Francia sembra finalmente disponibile a ragionare dopo anni di chiusura”.

L’intesa guarda anche alla prossima programmazione europea, nella prospettiva di costruire strategie condivise capaci di attrarre risorse e produrre ricadute concrete sui territori alpini.

red.laprimalinea.it