Politica | 22 maggio 2026, 08:09

Chiusura gallerie, Consiglio spaccato e la maggioranza mette pressione a Testolin

Chiusura gallerie, Consiglio spaccato e la maggioranza mette pressione a Testolin

La vicenda della chiusura delle gallerie autostradali di Côte de Sorreley e Signayes agita il Consiglio Valle e rischia ora di trasformarsi anche in un nuovo fronte politico interno alla maggioranza regionale guidata dal presidente Renzo Testolin.

Nella serata conclusiva dell’adunanza di ieri, l’Aula ha respinto la richiesta di inversione dell’ordine del giorno avanzata dalle opposizioni per discutere immediatamente l’interrogazione della Lega Vallée d’Aoste sul dossier gallerie. La proposta è stata bocciata con 19 voti contrari di Union Valdôtaine, Centre Autonomiste e Forza Italia, contro i 14 favorevoli di Fratelli d’Italia, Lega VdA, PD-FP, AVS, La Renaissance e AdC.

Il passaggio politico più significativo è però arrivato subito dopo, quando la stessa maggioranza ha depositato una risoluzione che impegna il Governo regionale e lo stesso Testolin a chiedere formalmente la convocazione urgente di un’assemblea dei soci di Sav Spa. Obiettivo dichiarato: approfondire tutte le possibili soluzioni tecniche e organizzative per ridurre i tempi dei lavori e limitare, se possibile, l’impatto della chiusura totale della tratta autostradale prevista dall’11 giugno e destinata a protrarsi per circa un anno.

Una posizione che evidenzia un evidente cambio di tono rispetto a quanto emerso appena pochi giorni fa durante l’incontro tra Regione, Sav e amministratori locali, nel quale era stata rappresentata come inevitabile la chiusura completa delle due gallerie.

Da qui le tensioni politiche che si sono riflesse anche nel dibattito in Aula. A chiedere l’anticipazione immediata della discussione è stato il consigliere della Lega VdA Corrado Bellora. "La chiusura delle gallerie di Côte de Sorreley e Signayes rischia di mettere in ginocchio la Valle d’Aosta – ha dichiarato Bellora –. All’ordine del giorno vi sono tre iniziative ispettive della minoranza già depositate. È fondamentale affrontare subito questo tema perché rappresenta un problema essenziale per i valdostani".

Sulla stessa linea il capogruppo di Fratelli d’Italia Alberto Zucchi, che ha contestato il tentativo della maggioranza di discutere prima una propria risoluzione rispetto agli atti ispettivi delle opposizioni. "Nessun problema sull’iscrizione della risoluzione – ha detto Zucchi – ma crediamo debba esserci rispetto nei confronti dei gruppi di minoranza che lavorano da tempo su questo argomento".

A difendere la scelta della maggioranza è stato invece il capogruppo unionista Aurelio Marguerettaz, secondo cui la risoluzione consentirebbe un vero confronto politico in Aula. "Le interrogazioni non permettono dibattito; gli interpellanti chiedono e il Governo risponde. Con una risoluzione tutti i consiglieri possono intervenire. Abbiamo fatto un passo avanti per cercare una soluzione coinvolgendo i soci di Sav Spa e verificando se esistano ulteriori possibilità di intervento", ha spiegato Marguerettaz.

La discussione sul dossier gallerie si intreccia inoltre con un clima politico già teso all’interno del Consiglio Valle, dove nella stessa giornata sono riemerse frizioni anche sul tema del limite dei mandati e sulla richiesta dei consiglieri di visionare il carteggio intercorso tra gli uffici regionali. Il confronto sul nodo autostradale è ora rinviato alla prossima adunanza consiliare, ma la sensazione è che il caso delle gallerie stia diventando non soltanto un’emergenza infrastrutturale, bensì anche un delicato banco di prova politico per la Giunta Testolin.

 

 

pa.ga.