Sanità | 30 ottobre 2026, 07:13

Permessi Legge 104, l'INPS rafforza i controlli; cosa cambia da dicembre

Permessi Legge 104, l'INPS rafforza i controlli; cosa cambia da dicembre

Nessuna stretta sui diritti dei lavoratori e nessuna riduzione dei permessi previsti dalla Legge 104. Le novità introdotte dall'INPS riguardano invece le modalità con cui le pubbliche amministrazioni dovranno comunicare i dati relativi ai permessi e ai congedi utilizzati dai propri dipendenti, con l'obiettivo di rendere più efficaci i controlli contro eventuali abusi.

A partire dalle denunce contributive relative a dicembre 2026, scuole, enti pubblici e amministrazioni saranno chiamati a fornire all'INPS informazioni più dettagliate sulle assenze riconducibili ai permessi della Legge 104, al congedo straordinario biennale per l'assistenza ai familiari con disabilità grave e ad altre forme di congedo tutelate dalla normativa vigente. Le nuove indicazioni sono contenute nel messaggio INPS n. 3267 del 14 ottobre 2026 e danno attuazione a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2026, che ha disposto un potenziamento delle procedure di verifica su alcune agevolazioni lavorative particolarmente delicate.

Per i lavoratori, però, è importante chiarire subito un aspetto: i diritti non cambiano. Restano invariati sia i permessi previsti dall'articolo 33 della Legge 104 sia il congedo straordinario riconosciuto a chi assiste una persona con disabilità grave. Non sono state introdotte nuove condizioni sanitarie né limitazioni all'accesso dei benefici.

Ciò che cambia riguarda soprattutto la raccolta delle informazioni. Le amministrazioni dovranno infatti trasmettere all'INPS dati più precisi sui periodi di assenza e sulla persona che dà origine al diritto al beneficio. Nel caso dei permessi utilizzati per assistere un familiare con disabilità, dovranno essere comunicati con maggiore dettaglio i riferimenti del soggetto assistito e le modalità con cui il permesso è stato fruito.

L'Istituto ha inoltre predisposto specifiche codifiche per distinguere le diverse tipologie di permesso, dalle assenze a ore a quelle giornaliere, fino ai casi riguardanti direttamente il lavoratore con disabilità.

La finalità dell'intervento è consentire controlli più mirati e puntuali, attraverso una ricostruzione più precisa delle giornate e delle ore effettivamente utilizzate. In sostanza, l'INPS avrà a disposizione un quadro informativo più completo per verificare la corretta fruizione dei benefici previsti dalla normativa.

Si tratta di una misura che nasce dall'esigenza di contrastare eventuali utilizzi impropri dei permessi, fenomeno che negli anni ha portato a numerosi contenziosi e a diverse pronunce della magistratura. Allo stesso tempo, il tema resta particolarmente sensibile perché coinvolge migliaia di famiglie che ogni giorno devono conciliare lavoro, assistenza e cura di persone fragili.

Proprio per questo motivo sindacati e associazioni sottolineano come il rafforzamento dei controlli non debba trasformarsi in un ostacolo per chi utilizza correttamente i permessi. L'assistenza a una persona con disabilità grave richiede infatti spesso spostamenti, incombenze burocratiche, visite mediche e attività che possono svolgersi anche al di fuori dell'abitazione dell'assistito.

Dal prossimo dicembre, quindi, non cambieranno i diritti riconosciuti dalla Legge 104 e dal congedo straordinario biennale, ma aumenterà il livello di dettaglio delle informazioni che le amministrazioni pubbliche dovranno comunicare all'INPS. Una novità che punta a rafforzare i controlli, mantenendo però inalterate le tutele previste per lavoratori, caregiver e persone con disabilità.

red.laprimalinea.it