Cronaca | 27 ottobre 2026, 12:45

Franco Brinato è il nuovo direttore sanitario del carcere di Brissogne

Franco Brinato è il nuovo direttore sanitario del carcere di Brissogne

Sarà Franco Brinato, direttore della struttura complessa Residenzialità anziani dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta, il nuovo direttore sanitario della Casa circondariale di Brissogne. Prenderà servizio lunedì 2 novembre, subentrando ad Antonio Trogu, che si è dimesso dall’incarico come anticipato venerdì scorso da Laprimalinea.it.

La nomina arriva in una fase delicata per l’assistenza sanitaria all’interno dell’istituto, dopo le difficoltà emerse nelle ultime settimane nella copertura dei turni infermieristici e le tensioni legate all’organizzazione del lavoro. Il servizio è attualmente affidato alla ditta CM Service, mentre l’Usl sta procedendo con la gara per il nuovo appalto.

Il termine per la presentazione delle offerte è fissato al 26 novembre; l’Azienda prevede di aggiudicare il servizio entro la fine dell’anno, con l’obiettivo di avviare il nuovo affidamento nel gennaio 2027, compatibilmente con i tempi e gli adempimenti della procedura. L’Usl indica tra gli obiettivi una maggiore stabilità organizzativa e la continuità nella copertura dei turni. Brinato arriva al nuovo incarico dopo l’esperienza alla guida della Residenzialità anziani, un settore nel quale, sottolinea l’Azienda, sono richiesti il coordinamento di équipe multiprofessionali e l’integrazione tra servizi e professionisti per rispondere a bisogni assistenziali complessi.

"I problemi sono noti da tempo e purtroppo comuni ad altri istituti carcerari", osserva il direttore sanitario dell’Usl, Mauro Occhi, secondo il quale il lavoro condotto insieme alla direzione della Casa circondariale ha permesso di individuare interventi e servizi per la popolazione detenuta. La nomina di Brinato, aggiunge, assicura continuità nel coordinamento degli interventi sanitari, mentre il lavoro di Trogu ha consentito di portare a termine protocolli rimasti fermi e di individuare soluzioni per l’attività quotidiana.

Anche la direttrice del carcere, Claudia Piscione Kivel Mazuy, vede nell’avvicendamento un elemento di continuità nella collaborazione con l’Azienda Usl, ringraziando Trogu per il lavoro svolto e Occhi per la disponibilità al confronto. "Un’assistenza sanitaria efficace e continuativa costituisce un elemento essenziale non soltanto per la tutela dei diritti delle persone detenute, ma anche per il buon funzionamento e la sicurezza dell’istituto", sottolinea.

L’Azienda ricorda infine come l’assistenza in carcere richieda risposte a condizioni di fragilità sanitaria e sociale, tra patologie croniche, problemi di salute mentale e dipendenze, in un contesto nel quale resta difficile anche reperire professionisti disponibili a lavorare negli istituti penitenziari.

pa.ga.