La prudenza, tuttavia, resta d'obbligo; per dichiarare nuovamente potabile l'acqua e revocare l'ordinanza occorre completare l'iter previsto, acquisendo i referti analitici ufficiali e la successiva valutazione dell'Usl sull'insieme dei controlli effettuati. La documentazione è attesa nella giornata di lunedì.
Fino ad allora l'ordinanza di bollitura rimane pienamente in vigore e non cambiano le zone interessate. L'acqua dovrà quindi continuare a essere bollita prima di utilizzarla per bere, preparare alimenti e bevande e per gli altri impieghi alimentari previsti dal provvedimento. Possono invece essere utilizzate le “casette dell'acqua”, poiché dotate di uno specifico trattamento di debatterizzazione.
Nel frattempo Sev prosegue gli interventi sulla rete e sugli impianti; nei giorni scorsi sono stati installati quattro cloratori nelle vasche di Arpuilles, Bornyon, Pont d'Avisod e Tramail; è stato inoltre verificato e messo a punto il debatterizzatore a raggi ultravioletti di Entrebin ed è stato sostituito il rubinetto utilizzato per i prelievi nella vasca di Talapé. Altri campionamenti sono stati effettuati sia nelle vasche sia in diversi punti della rete.
Resta inoltre aperta la questione dell'origine delle anomalie: anche una volta ripristinata formalmente la potabilità, sarà necessario individuare le cause delle non conformità e stabilire eventuali ulteriori interventi correttivi e preventivi per evitare nuovi episodi. "I risultati comunicati questa mattina rappresentano un'evoluzione positiva", commenta il sindaco di Aosta, Raffaele Rocco, sottolineando come i campioni esaminati non evidenzino contaminazioni. Il primo cittadino invita però a non anticipare i tempi: prima della revoca serviranno tutti gli elementi tecnici e sanitari e, fino a quel momento, i cittadini dovranno continuare a rispettare l'ordinanza.
Il prossimo aggiornamento del Comune arriverà quindi con i referti ufficiali e la valutazione dell'Azienda Usl, sulla base dei quali potrà essere presa la decisione sulla revoca dell'ordinanza.