Il Movimento 5 Stelle porta le nuove tensioni italo-svizzere sul Traforo del Gran San Bernardo e la chiusura delle gallerie sulla Statale 27 all’attenzione nazionale e annuncia una prossima interrogazione parlamentare al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Al centro della presa di posizione dei pentastellati ci sono le crescenti insofferenze elvetiche sui costi sostenuti e sui presunti ritardi nei pagamenti legati alla manutenzione del traforo internazionale da parte italiana, ma anche le forti preoccupazioni per l’impatto che avranno sulla viabilità valdostana le imminenti chiusure delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes lungo la Statale 27.
“Serve una regia nazionale, basta emergenze locali sui collegamenti alpini”, dichiarano il deputato M5S in Commissione Trasporti, Antonino Iaria, e la senatrice Elisa Pirro. Secondo i due parlamentari, la viabilità alpina non può più essere affrontata come una serie di problemi separati o emergenze temporanee, ma deve essere considerata una questione strategica nazionale che coinvolge frontalieri, traffico merci, turismo, sicurezza stradale e rapporti internazionali tra Italia e Svizzera.
L’intervento del Movimento 5 Stelle arriva in una fase particolarmente delicata per la Valle d’Aosta. Da un lato, infatti, resta aperto il contenzioso economico tra la società italiana Sitrasb e la controparte svizzera TGSB sui costi dei lavori straordinari al traforo del Gran San Bernardo; dall’altro incombe l’avvio dei cantieri previsti dall’11 giugno prossimo sulle gallerie Sorreley e Signayes, interventi che rischiano di avere pesanti ripercussioni sul traffico internazionale e sulla mobilità regionale.
“Le opposizioni regionali hanno chiesto un Consiglio Valle straordinario prima dell’avvio dei cantieri – sottolineano Iaria e Pirro – e questo dimostra che il problema non è isolato. Manca una visione nazionale sui collegamenti alpini”.
Nel mirino del M5S finiscono anche le politiche infrastrutturali del Governo. “Quando si parla di grandi opere il Governo riempie pagine di annunci. Poi sulle infrastrutture esistenti, quelle usate ogni giorno da cittadini e imprese, arrivano ritardi, manutenzioni inseguite in emergenza e incertezze finanziarie”, attaccano i due esponenti pentastellati. Secondo i pentastellati, la credibilità dell’Italia si gioca anche sulla capacità di rispettare gli impegni presi con la Svizzera e di garantire sicurezza e continuità lungo gli assi alpini strategici. Per questo, attraverso l’interrogazione parlamentare annunciata, il M5S chiederà chiarimenti al ministero sullo stato degli accordi con Berna, sulle coperture finanziarie degli interventi, sul cronoprogramma dei lavori e sul coordinamento tra Regione, Anas e concessionari per limitare i disagi sulla rete valdostana.
“La manutenzione delle infrastrutture alpine deve diventare una priorità strategica nazionale”, concludono Iaria e Pirro.


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