Le organizzazioni sindacali CISL Scuola, SNALS-Confsal e SAVT École della Valle d’Aosta esprimono soddisfazione per la sottoscrizione del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) 2025-2027 del comparto Istruzione e Ricerca, avvenuta mercoledì 1 aprile presso l’ARAN.
L’intesa, al momento limitata alla sola parte economica in forma di ipotesi, prevede un incremento retributivo medio del 5,9%, pari a circa 140 euro lordi mensili. L’aumento sarà distribuito tra stipendio tabellare e Retribuzione professionale docenti (RPD).
Nei prossimi mesi il confronto tra le parti entrerà nel vivo sugli aspetti normativi: relazioni sindacali, rapporto di lavoro, lavoro agile, welfare contrattuale e altri istituti fondamentali per completare il quadro regolatorio. Tra i temi sul tavolo anche la tutela legale del personale vittima di aggressioni nei luoghi di lavoro.
L’ipotesi di accordo dovrà ora seguire l’iter previsto, con la verifica di compatibilità finanziaria e la certificazione della Corte dei Conti. Solo al termine di questo percorso il contratto acquisirà validità giuridica e sarà possibile erogare gli aumenti in busta paga, presumibilmente a partire da luglio 2026.
I segretari generali regionali Alessia Démé (CISL Scuola), Alessandro Celi (SNALS) e Luigi Bolici (SAVT École) sottolineano come il risultato sia frutto di una strategia sindacale basata su “concretezza e tempestività”, già avviata con il rinnovo del precedente contratto 2022-2024.
Per comprendere la portata dell’accordo, evidenziano i sindacati, è necessario collocarlo nel ciclo 2022-2026, periodo nel quale sono stati sottoscritti tre contratti, a partire da quello relativo al triennio 2019-2021.
Sul piano economico, è previsto anche il riconoscimento degli arretrati per il 2025 e per il primo semestre 2026. Le somme, calcolate fino al 30 giugno, sono stimate tra circa 815 e 1.250 euro per i docenti.
Un rinnovo che, secondo le sigle sindacali, si inserisce in un contesto economico complesso e rappresenta un passo importante per contrastare l’erosione dei salari e garantire maggiore puntualità nei rinnovi contrattuali del comparto scuola.