Gli stipendi dei medici e dei dirigenti medici dell’ospedale 'Parini' di Aosta continuano a crescere e si collocano ben al di sopra della media registrata nel 2019, quando il compenso medio di un professionista sanitario impiegato all'ospedale di Aosta si attestava (secondo Anaao Assomed) intorno agli 83mila euro annui. I dati relativi al 2025 mostrano infatti una platea di professionisti con emolumenti spesso superiori ai 150mila euro, con punte che sfiorano e superano i 300mila.
Nella 'top four' della classifica figurano due nomi della Radiologia: Gianluca Fanelli (Responsabile S.S. Radiologia e Neuroradiologia Interventistica) e il Direttore della Struttura, Massimiliano Natrella. Il primo ha percepito nel 2025 un totale lordo di 317.156 euro, mentre il secondo si è fermato a 280.134 euro. Entrambi risultano tra i più pagati dell’intera Azienda sanitaria; davanti a loro soltanto Emanuele Castelli, direttore di Urologia, con 370.374 euro, un uomo che della professione sanitaria ha però fatto una missione da anteporre a tutto, "uno che non guarda le lancette dell'orologio né tantomeno se è giorno o se è notte, con uno spirito di servizio e abnegazione raro", dicono i suoi collaboratori. Amedeo Manuel Mancini, invece, Direttore Area Chirurgica (che l'altro giorno ha operato con successo l'attore Marco Giallini e, nel 2011, Papa Ratzinger) supera di poco la busta paga di Natrella, raggiungendo uno stipendio di 285.620 euro.
Una curiosità, Fanelli e Natrella sono entrambi a processo per la vicenda della gatta del radiologo visitata e curata all’interno dell’ospedale, episodio che aveva suscitato polemiche e acceso il dibattito sull’utilizzo delle strutture sanitarie pubbliche.
A incidere in modo determinante sui compensi non è solo lo stipendio “base”, ma soprattutto la voce “LPI/consulti/consulenze”. Si tratta di una componente che comprende sia gli importi pagati direttamente dagli utenti per prestazioni rese in regime libero-professionale, sia quelli derivanti da attività svolte per enti pubblici o soggetti privati, anche accreditati. In molti casi è proprio questa voce a far lievitare in modo significativo il totale annuo. E' questo il caso di Fanelli, che per consulenze-consulti ha percepito nel 2025 la somma di 123.798,11 euro, mentre per Castelli la cifra ha raggiunto i 204.927,57 euro.
All’opposto della classifica si trovano invece compensi decisamente più contenuti, spesso legati a incarichi recenti o a periodi lavorativi non completi nell’anno di riferimento. È il caso, ad esempio, del medico Franco Pino Brinato (Residenzialità anziani), con 37.534 euro e di Davide Buffoni (Oncologia), con 61.051 euro.
Altro dato rilevante riguarda il genere: sono solo quattro le donne medico a superare la soglia dei 180.000 euro annui: Marina Tumiati (direttrice S.C. Governo clinico e medicina preventiva è dirigente donna più pagata con un totale lordo nel 2025 di 207.580,28 euro. Subito dopo, ma a distanza, si collocano altre due professioniste, Anna Maria Beoni con 181.701,77 euro e Daniela Pagani con 158.665,18 euro. Anche in questo caso, come per i colleghi uomini, incide in modo rilevante la componente legata a consulenze, consulti e libera professione, che contribuisce ad aumentare sensibilmente il totale finale.
L’Azienda Usl precisa, nel documento 'Emolumenti' che tutti gli importi indicati sono lordi e soggetti a ritenute fiscali e previdenziali, oltre a non coincidere necessariamente con il reddito complessivo dichiarato. Inoltre, le cifre possono risentire della data di assunzione o del conferimento dell’incarico, incidendo così sul totale percepito nell’anno.
Resta però evidente il trend: rispetto a sei anni fa, i compensi dei medici del Parini risultano in crescita significativa, trainati soprattutto dalle attività extra-istituzionali e dalle consulenze, che rappresentano ormai una componente strutturale – e spesso determinante – delle retribuzioni.


patrizio gabetti



