Attacco progressista alla Giunta regionale sulla politica dei mutui agevolati per la prima casa. In una nota congiunta Uniti a Sinistra, Gauche Autonomiste-AGDA, Movimento 5 Stelle, Partito della Rifondazione Comunista e Risorgimento Socialista esprimono “forte contrarietà” rispetto ai recenti provvedimenti adottati dall’esecutivo valdostano, su proposta dell’assessore alle politiche abitative Baccega.
Secondo i firmatari, dietro l’obiettivo dichiarato di facilitare l’accesso alla casa si nasconderebbe “un intervento limitato e inefficace”, incapace di incidere sulle criticità strutturali del sistema abitativo regionale. Le modifiche introdotte – come la riduzione dei tassi e l’ampliamento della platea dei beneficiari – vengono definite “ritocchi marginali”, che rischiano di favorire soprattutto le fasce economicamente più solide.
Nel mirino, in particolare, il ricorso quasi esclusivo allo strumento del credito. “Anche se agevolato – si legge nella nota – il mutuo resta inaccessibile per chi non dispone di adeguate garanzie economiche”. Una condizione che, secondo le forze di opposizione, continua a penalizzare giovani precari, lavoratori a basso reddito e nuove forme familiari.
Altro elemento di criticità segnalato riguarda l’aumento degli importi finanziabili, che, in assenza di interventi strutturali sul mercato immobiliare, potrebbe alimentare la speculazione edilizia e contribuire a un ulteriore rialzo dei prezzi, aggravando il problema dell’accessibilità.
Per i firmatari, le misure adottate dalla Giunta non segnano “alcuna inversione di rotta”, ma rappresentano la prosecuzione di politiche giudicate “insufficienti e inadeguate”. Viene evidenziata, in particolare, la mancanza di una visione strategica, che dovrebbe invece puntare sul rafforzamento dell’edilizia residenziale pubblica e sullo sviluppo dell’housing sociale.
Da qui la richiesta di un cambio di impostazione, con interventi strutturali che includano maggiori investimenti nell’edilizia popolare, un incremento degli alloggi a canone calmierato, strumenti più inclusivi per giovani e famiglie e politiche efficaci di contrasto alla speculazione.
Le forze politiche chiedono inoltre l’apertura di un confronto “reale” con parti sociali e amministrazioni locali, sottolineando il paradosso di una Valle d’Aosta “ricca ma in progressivo invecchiamento e spopolamento”, sostenuta – si evidenzia – anche da un costante flusso migratorio.
“La casa è un diritto, non una merce”, concludono i firmatari, sollecitando scelte “coraggiose e strutturali” al posto di interventi ritenuti marginali e potenzialmente in grado di ampliare le disuguaglianze.