Al termine di un lungo dibattito iniziato ieri, il Consiglio Valle ha approvato nella seduta mattutina di oggi, giovedì 12 marzo, il disegno di legge che ridefinisce l’organizzazione del Corpo valdostano dei Vigili del fuoco. Il provvedimento è passato con 23 voti favorevoli, tre contrari e sei astensioni; il lungo confronto ha evidenziato consensi sull’impianto generale della norma ma anche critiche sul metodo e su alcuni aspetti legati al sistema di soccorso regionale.
A favore hanno votato Union Valdôtaine, Pour l’Autonomie–Centro Autonomista (CA), Forza Italia, PD–FP e Autonomisti di Centro; contrari i consiglieri di Alleanza Verdi e Sinistra; si sono invece astenuti Fratelli d’Italia, Lega Vallée d’Aoste e La Renaissance.
Il disegno di legge, composto da 213 articoli, era stato depositato dalla Giunta regionale il 24 novembre 2025 ed è stato esaminato congiuntamente dalla seconda e terza Commissione consiliare, che hanno elaborato un nuovo testo. Durante l’iter sono stati approvati due emendamenti della maggioranza, mentre undici proposte di modifica presentate da AVS sono state respinte.
Contestualmente, l’Aula ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dalla Lega VdA insieme ai componenti delle Commissioni seconda e terza. Il documento impegna il Presidente della Regione ad avviare uno studio approfondito sulla fattibilità di un distaccamento dei Vigili del fuoco in Bassa Valle.
L’analisi dovrà considerare diversi elementi: il quadro normativo, le peculiarità territoriali e demografiche, le vulnerabilità del territorio e lo storico degli interventi di soccorso. Lo studio dovrà inoltre valutare costi e benefici dell’operazione, anche alla luce del ruolo della componente volontaria del Corpo.
I relatori, 'centralità al Consiglio'
Per il presidente della Terza commissione, Corrado Jordan, il lavoro svolto ha consentito di "ridare centralità al Consiglio" e di migliorare l’organizzazione complessiva del sistema di soccorso. Jordan ha sottolineato la necessità che tutti i soggetti coinvolti operino in maniera coordinata: "Non si tratta di stabilire gerarchie, ma di collaborare".
Il presidente della Seconda commissione, Marco Sorbara ha evidenziato il metodo seguito nelle ultime settimane di lavoro, svolto "all’insegna della competenza e della professionalità", assicurando inoltre che il nuovo assetto normativo non comporterà penalizzazioni economiche per il personale.
Le posizioni dei gruppi in AUla
Il consigliere Fulvio Centoz (PD-FP) ha annunciato il voto favorevole del gruppo, sottolineando come la legge riconosca la funzione pubblica dei vigili del fuoco e disciplini alcuni aspetti organizzativi. Restano però perplessità sul coordinamento della Centrale unica di soccorso (Cus), tema che secondo Centoz dovrebbe essere affrontato con una legge organica sul sistema di soccorso.
Di segno opposto la posizione di Chiara Minelli (AVS), che ha motivato il voto contrario criticando il metodo seguito e le modifiche apportate a norme riguardanti la Cus e il Soccorso alpino. Secondo Minelli l’intervento legislativo rischia di compromettere l’equilibrio costruito negli anni senza chiarire le responsabilità operative.
Per Fratelli d’Italia, il capogruppo Alberto Zucchi ha spiegato l’astensione parlando di una decisione "calata dall’alto" dopo un lungo percorso di confronto. Anche Zucchi ha contestato l’inserimento, negli emendamenti finali, delle norme relative alla Centrale unica di soccorso.
Il capogruppo Pierluigi Marquis (Forza Italia) ha invece definito il disegno di legge "un passo avanti" per l’organizzazione dei Vigili del fuoco e per l’intero sistema di protezione civile, esprimendo fiducia sulla possibilità di risolvere le criticità emerse nei passaggi successivi.
Analoga posizione di astensione è stata espressa dal capogruppo della Lega VdA, Andrea Manfrin, che ha criticato il mancato rinvio dell’approvazione della legge richiesto da alcuni rappresentanti dei vigili del fuoco. "Abbiamo votato a favore di quasi tutti gli articoli – ha spiegato – ma non possiamo condividere quelli relativi alla Cus".
Per gli Autonomisti di Centro, il capogruppo Marco Carrel ha parlato di un testo "non perfetto ma convincente", capace di valorizzare i Vigili del fuoco senza compromettere il sistema di soccorso. Carrel ha tuttavia invitato a vigilare sui prossimi passaggi, in particolare sulla norma di attuazione e sul coordinamento tra le diverse strutture.
Testolin, 'responsabilità di chi governa'
In chiusura del dibattito è intervenuto il presidente della Giunta, Renzo Testolin, che ha rivendicato la responsabilità politica della maggioranza nel portare a termine il percorso legislativo. "Gli effetti delle decisioni si vedranno nella loro applicazione – ha affermato – che colmerà quel margine di miglioramento che ancora esiste nel sistema di soccorso". Testolin ha infine concluso sottolineando l’importanza di un confronto "sereno e costruttivo" tra istituzioni e operatori del settore.


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