Economia | 11 marzo 2026, 19:50

Crisi Edileco, ai creditori privati proposto saldo e stralcio al 30% del dovuto

Offerta alternativa, ma al momento priva di sufficienti garanzie di 'tenuta', è quella del pagamento integrale dei debiti in quattro anni

Crisi Edileco, ai creditori privati proposto saldo e stralcio al 30% del dovuto

Nuovo passaggio nella procedura di composizione negoziata avviata dalla cooperativa Edileco di Nus per affrontare la ristrutturazione del proprio debito. Nella giornata di oggi, 11 marzo, si è svolta una call di aggiornamento con i creditori durante la quale i vertici della società - assistiti dal professionista torinese Maurizio Irrera, l'esperto indipendente nominato dalla Camera di commercio e guidati dal presidente Davide Trapani – hanno illustrato le possibili soluzioni per chiudere la posizione debitoria dell’impresa.

La cooperativa ha messo sul tavolo due opzioni alternative.

La prima prevede una proposta di saldo e stralcio differenziato a seconda della tipologia di creditore 30% del dovuto per fornitori e creditori privati (tra cui dipendenti, consulenti e professionisti); 50% per gli istituti bancari; 70% per i debiti verso il fisco.

La seconda ipotesi, più lunga, al momento priva di sufficienti garanzie di 'tenuta' ma integrale, consiste invece nel pagamento del 100% dei debiti entro quattro anni, quindi entro il 2029, con un piano di rientro progressivo.

La decisione ora passa ai creditori; perché la proposta venga accettata è necessario il voto favorevole di almeno il 60% dei creditori complessivi, che nel caso della cooperativa valdostana sono circa 400.

Il confronto avviene nell’ambito della composizione negoziata della crisi, lo strumento che consente alle imprese di trattare con i creditori sotto la supervisione di un esperto indipendente per evitare scenari più traumatici sul piano societario e occupazionale.

Edileco – una delle realtà più note dell’edilizia sostenibile in Valle d’Aosta – era entrata nella procedura lo scorso autunno, dopo aver accumulato un indebitamento complessivo stimato intorno ai 16 milioni di euro. A fine novembre il tribunale di Aosta aveva concesso le misure protettive, consentendo alla cooperativa di avviare il confronto con banche e fornitori senza il rischio di azioni esecutive individuali.

La trattativa entra ora in una fase decisiva: nelle prossime settimane i creditori dovranno esprimersi sulla proposta, scegliendo tra l’ipotesi di chiusura immediata con percentuali ridotte, quella di un piano di rientro completo ma diluito nel tempo oppure il rifiuto di entrambe le soluzioni prospettate.

pa.ga.