Una nuova rotatoria all’innesto tra via Risorgimento e la strada statale 26 per eliminare le criticità della viabilità e migliorare la sicurezza dell’attraversamento pedonale verso il campo sportivo. È il tema dell’interrogazione presentata dal gruppo Fratelli d’Italia nella seduta del Consiglio regionale del 24 febbraio.
A portare la questione in Aula è stato il consigliere Aldo Domanico (foto sotto), che ha evidenziato i disagi per gli automobilisti in uscita dalla via: "All’uscita est di via Risorgimento si è obbligati a svoltare verso Aosta e poi cercare un incrocio o raggiungere la rotonda di fronte all’officina per potersi immettere in direzione Torino, con un allungamento del tragitto di circa tre chilometri e con l’intasamento del semaforo sulla statale 26 nei pressi della pasticceria".
Da qui la richiesta al Governo regionale di chiarire se vi sia l’intenzione di realizzare una nuova rotonda, con quali tempi e se siano previste soluzioni alternative anche per rendere più sicuro l’attraversamento pedonale utilizzato dai ragazzi diretti al campo sportivo.
In risposta, l’assessore alle Opere pubbliche, Davide Sapinet, ha ripercorso la lunga e complessa vicenda progettuale legata alla rotatoria già realizzata sulla statale 26, allo svincolo per la regionale di Fénis e per l’autostrada, inserita nell’accordo di programma Regione–Anas fin dal 2005.
Nel progetto esecutivo è stato introdotto il divieto di svolta verso Torino per chi proviene da via Risorgimento, scelta che ha generato le attuali criticità. Il Comune di Nus aveva proposto soluzioni alternative, come una terza corsia o l’autorizzazione della svolta, ma l’Anas non le ha accolte. Dopo due rescissioni contrattuali e una lunga sospensione dei lavori, ha sottolineato Sapinet, la priorità è stata riavviare il cantiere e completare l’opera, rinviando la soluzione del problema a una fase successiva che è già stata avviata.
Tra le opzioni allo studio c’è la realizzazione di una rotatoria a raso all’innesto con via Risorgimento, che consentirebbe l’immissione diretta in direzione Torino e un miglioramento della sicurezza per l’attraversamento pedonale verso il campo sportivo. Sul fronte della sicurezza pedonale, il Comune ha predisposto anche uno studio per la sistemazione dell’area verde con l’installazione di un semaforo a chiamata, soluzione che potrà essere integrata o rivista nel progetto complessivo.
La nuova rotatoria è stata inserita, con la delibera regionale dell’11 agosto 2025, tra gli interventi previsti nella bozza di integrazione dell’accordo di programma con l’Anas. La realizzazione è però subordinata all’aggiornamento della delimitazione del centro abitato, procedura già avviata. Gli uffici regionali sono in costante confronto con l’Anas per definire progettazione e tempistiche, ha assicurato l’assessore, ricordando anche i momenti di confronto con il territorio e con l’associazione nata sul tema.
Nella replica, Domanico ha parlato di un’esigenza "sentita da gran parte dei cittadini", evidenziando come, a distanza di un anno da una precedente iniziativa sullo stesso argomento, vi siano ancora poche certezze. Secondo il consigliere l’attuale assetto viario porta molti automobilisti a manovre irregolari, con svolte vietate verso Torino o inversioni di marcia dopo aver raggiunto Aosta, con conseguenze sulla sicurezza e sulla fluidità del traffico. "Continueremo a monitorare con attenzione l’evolversi della situazione", ha concluso.


red. laprimalinea.it


