Politica | 13 febbraio 2026, 06:40

'Inaccettabile liceo Regina Maria Adelaide senza palestra da 16 anni'

Da Uniti a Sinistra 'piena solidarietà' a studenti e insegnanti dell'Istituto scolastico

'Inaccettabile liceo Regina Maria Adelaide senza palestra da 16 anni'

Una scuola nuova sulla carta, ma priva di uno spazio essenziale come la palestra. È la situazione denunciata da studenti, insegnanti e forze politiche della sinistra cittadina per il Liceo delle Scienze Umane e Scientifico Regina Maria Adelaide di Aosta, al centro di una raccolta firme che chiede la realizzazione di una struttura adeguata per l’attività motoria.

A schierarsi pubblicamente al loro fianco sono Uniti a Sinistra, insieme ad ADGA, Movimento 5 Stelle, Partito della Rifondazione Comunista e Rete Sociale, che in una nota esprimono "piena solidarietà" alla mobilitazione della comunità scolastica.

Secondo quanto denunciato in una nota congiunta, l’assenza di una palestra non rappresenta solo un disagio organizzativo, ma una vera e propria carenza strutturale che incide sul diritto allo studio e sul benessere psicofisico degli studenti. L’educazione motoria – sottolineano – è parte integrante del percorso formativo e non può essere considerata un’attività secondaria o sacrificabile.

La sede di via Chambéry, nata come soluzione provvisoria nel 2010 e poi diventata definitiva, è rimasta fin dall’inizio priva di spazi per l’attività sportiva. Nel tempo sono aumentati iscritti e aule, ma non le dotazioni: a oltre sedici anni dall’inaugurazione, nessuna palestra è stata costruita.

Per le forze firmatarie, è "inaccettabile che nel 2026 una comunità scolastica debba mobilitarsi per ottenere spazi adeguati". La raccolta firme viene definita "una lezione di cittadinanza attiva", soprattutto in un contesto in cui – accusano – la politica privilegia grandi opere rispetto alla qualità delle strutture scolastiche.

Da qui la richiesta rivolta a Comune e Regione di avviare con urgenza un percorso concreto per realizzare una palestra funzionale, capace di ospitare almeno due classi contemporaneamente. Nel mirino anche le responsabilità politiche del passato: cinque anni fa, ricordano, la Giunta guidata dall’allora presidente Erik Lavevaz, oggi assessore all’Istruzione, aveva già riconosciuto la necessità di tre nuove palestre ad Aosta, ma senza che il progetto si traducesse in interventi effettivi.

"Saremo al fianco di chi si mobilita per una scuola pubblica inclusiva, sicura e di qualità", concludono i promotori, promettendo sostegno alla battaglia "fino al pieno riconoscimento di un diritto fondamentale".

pa.ga.