Economia | 03 febbraio 2026, 09:25

Arvier Innovation, laboratori aperti sul futuro dell’alta Valle

Duna Viezzoli

Duna Viezzoli

Il programma Arvier Innovation entra in una nuova fase e, per tutto il mese di febbraio, ospiterà due nuovi residenti: Duna Viezzoli e David Chevallier (foto sotto). Ricercatori e formatori, guideranno una serie di incontri e laboratori gratuiti e aperti alla cittadinanza, pensati come spazi di confronto e co-progettazione per immaginare il futuro del territorio dell’Alta Valle.

L’iniziativa si rivolge a chi vive, lavora o ha a cuore l’Alta Valle e vuole acquisire nuove competenze, condividere esperienze e contribuire in modo attivo alla costruzione di nuove progettualità. Non sono richieste competenze specifiche e tutti gli eventi sono gratuiti.

Il programma si inserisce nel progetto pilota “Agile Arvier. La Cultura del Cambiamento”, coordinato dal Comune di Arvier in collaborazione con Fondazione Santagata e Netural Coop Impresa Sociale, con finanziamento PNRR – Next Generation EU.

Dopo la residenza di Anna Masiello e Marko Djordjevic, dedicata alla data science applicata all’agroalimentare e all’eco-design, arrivano dunque i nuovi ospiti. Duna Viezzoli, ricercatrice, formatrice e project manager in progetti europei, accompagnerà la comunità in percorsi di co-progettazione per lo sviluppo locale, utilizzando strumenti di future-thinking e lavorando sulla valorizzazione delle risorse già presenti, dal patrimonio culturale a quello paesaggistico, anche in chiave turistica.

“Pensando ad Arvier mi viene in mente il concetto di margine: un piccolo comune, un’isola, un passaggio a fondovalle tra i giganti della montagna. Un margine dove si addensano le stratificazioni e i desideri delle aree interne di ritrovare un senso, un centro, nel cambiamento”, racconta Viezzoli spiegando il senso del suo lavoro sul territorio.

Accanto a lei ci sarà David Chevallier, sociologo e facilitatore di processi partecipativi attivo tra Francia e Italia, che porterà ad Arvier un progetto di socio-storia partecipativa. Attraverso la metodologia del “Quaderno dell’abitante”, distribuito alla comunità, i partecipanti saranno invitati a raccontare la propria esperienza locale partendo dal tema dell’acqua, già emerso durante la residenza di gennaio. L’obiettivo è immaginare Arvier nel 2050, costruendo una visione collettiva a partire dalle storie personali, tra bisogni, desideri e possibilità di adattamento dell’Alta Valle.

Nel corso di febbraio sono in programma diversi incontri formativi presso la Sala del Consiglio di Arvier, in via Corrado Gex 8: dalla presentazione dei due residenti ai laboratori su partecipazione, leadership culturale, future-thinking e co-progettazione di strategie di sviluppo locale. Tutti gli appuntamenti sono aperti al pubblico e pensati come momenti di ascolto, dialogo e costruzione condivisa.

Per partecipare è possibile iscriversi tramite l’apposito modulo online https://forms.gle/sDUK9vEmsrRs93ya6 , mentre chi vuole restare aggiornato sulle attività può aderire alla newsletter dedicata ad Arvier Innovation, scrivendo a https://tinyurl.com/2k7mwkue . Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli organizzatori attraverso Fondazione Santagata.

red.laprimalinea.it