Il programma Arvier Innovation entra in una nuova fase e, per tutto il mese di febbraio, ospiterà due nuovi residenti: Duna Viezzoli e David Chevallier (foto sotto). Ricercatori e formatori, guideranno una serie di incontri e laboratori gratuiti e aperti alla cittadinanza, pensati come spazi di confronto e co-progettazione per immaginare il futuro del territorio dell’Alta Valle.
L’iniziativa si rivolge a chi vive, lavora o ha a cuore l’Alta Valle e vuole acquisire nuove competenze, condividere esperienze e contribuire in modo attivo alla costruzione di nuove progettualità. Non sono richieste competenze specifiche e tutti gli eventi sono gratuiti.
Il programma si inserisce nel progetto pilota “Agile Arvier. La Cultura del Cambiamento”, coordinato dal Comune di Arvier in collaborazione con Fondazione Santagata e Netural Coop Impresa Sociale, con finanziamento PNRR – Next Generation EU.
Dopo la residenza di Anna Masiello e Marko Djordjevic, dedicata alla data science applicata all’agroalimentare e all’eco-design, arrivano dunque i nuovi ospiti. Duna Viezzoli, ricercatrice, formatrice e project manager in progetti europei, accompagnerà la comunità in percorsi di co-progettazione per lo sviluppo locale, utilizzando strumenti di future-thinking e lavorando sulla valorizzazione delle risorse già presenti, dal patrimonio culturale a quello paesaggistico, anche in chiave turistica.
“Pensando ad Arvier mi viene in mente il concetto di margine: un piccolo comune, un’isola, un passaggio a fondovalle tra i giganti della montagna. Un margine dove si addensano le stratificazioni e i desideri delle aree interne di ritrovare un senso, un centro, nel cambiamento”, racconta Viezzoli spiegando il senso del suo lavoro sul territorio.
Accanto a lei ci sarà David Chevallier, sociologo e facilitatore di processi partecipativi attivo tra Francia e Italia, che porterà ad Arvier un progetto di socio-storia partecipativa. Attraverso la metodologia del “Quaderno dell’abitante”, distribuito alla comunità, i partecipanti saranno invitati a raccontare la propria esperienza locale partendo dal tema dell’acqua, già emerso durante la residenza di gennaio. L’obiettivo è immaginare Arvier nel 2050, costruendo una visione collettiva a partire dalle storie personali, tra bisogni, desideri e possibilità di adattamento dell’Alta Valle.
Nel corso di febbraio sono in programma diversi incontri formativi presso la Sala del Consiglio di Arvier, in via Corrado Gex 8: dalla presentazione dei due residenti ai laboratori su partecipazione, leadership culturale, future-thinking e co-progettazione di strategie di sviluppo locale. Tutti gli appuntamenti sono aperti al pubblico e pensati come momenti di ascolto, dialogo e costruzione condivisa.
Per partecipare è possibile iscriversi tramite l’apposito modulo online https://forms.gle/sDUK9vEmsrRs93ya6 , mentre chi vuole restare aggiornato sulle attività può aderire alla newsletter dedicata ad Arvier Innovation, scrivendo a https://tinyurl.com/2k7mwkue . Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli organizzatori attraverso Fondazione Santagata.


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