Attualità | 02 febbraio 2026, 12:22

'La fine del diritto', Ugo Mattei ad Aosta per discutere del potere degli algoritmi

Ugo Mattei

Ugo Mattei

In un’epoca in cui la legge rischia di essere sostituita dal codice e la libertà ridotta a un profilo digitale, il giurista Ugo Mattei arriva ad Aosta per presentare il suo ultimo libro, 'La fine del diritto. La grande sostituzione tecnologica nell’era nuova'. L’incontro è in programma venerdì 13 febbraio alle 20,30 nella sala della Bccv in piazza Arco d'Augusto, ed è organizzato dal Movimento Valle d’Aosta Futura in collaborazione con la libreria Briviodue.

Il saggio affronta uno dei nodi centrali del nostro tempo: il progressivo svuotamento del diritto nell’era delle piattaforme digitali, delle intelligenze artificiali e della sorveglianza permanente. Secondo Mattei, il capitalismo contemporaneo ha riconfigurato il potere attraverso algoritmi, profilazione comportamentale e controllo tecnologico, spingendo la legge ai margini e trasformando la persona in un semplice insieme di dati. “Quando la legge diventa algoritmo, la libertà è solo un’illusione” è il filo rosso di un’analisi che parla di una vera e propria “grande sostituzione”: quella della civiltà giuridica occidentale con un nuovo regime tecnosociale, fondato su logiche predittive e automatiche.

Ma il libro non si limita alla denuncia. Mattei invita anche a prendere atto del crollo del diritto così come lo abbiamo conosciuto per immaginare nuovi strumenti di emancipazione e ripensare, dalle fondamenta, il senso della giustizia, della libertà e della convivenza civile, prima che il processo diventi irreversibile.

Ugo Mattei è professore di diritto civile all’Università di Torino e di diritto internazionale e comparato all’Università della California. Avvocato cassazionista, è stato tra i protagonisti della stagione dei referendum sui beni comuni del 2011, vicepresidente della Commissione Rodotà e oggi è presidente di ARIN/ABC Napoli. Considerato uno dei giuristi più autorevoli e critici del panorama contemporaneo, porta ad Aosta un contributo che si annuncia tanto radicale quanto provocatorio.

A moderare la serata sarà Andrea Désandré, ricercatore dell’Istituto storico della Resistenza in Valle d’Aosta.

L’iniziativa si inserisce nell’impegno di Valle d’Aosta Futura, movimento politico formato da cittadini, che intende promuovere una riflessione critica sulla rivoluzione tecnologica in corso e sulle sue conseguenze per la democrazia, con l’obiettivo di restituire centralità al diritto come strumento di controllo del potere, sia pubblico sia privato, esercitato dalle grandi piattaforme.

red.laprimalinea.it