Gli effetti della tragedia di Crans-Montana si fanno sentire anche ai piedi del Monte Bianco. Il Comune di Courmayeur ha infatti deciso di intervenire in modo netto sul fronte della sicurezza nei locali pubblici.
Da oggi, martedì 20 gennaio, con ordinanza sindacale 5979, su tutto il territorio comunale vige il divieto assoluto di utilizzo di fiamme libere e articoli pirotecnici in tutti gli ambienti chiusi, con particolare riferimento ai locali pubblici.
Il provvedimento, firmato dal sindaco Roberto Rota, nasce dall’esigenza di tutelare l’incolumità delle persone e il patrimonio pubblico e privato, alla luce di episodi drammatici avvenuti di recente all’estero, che hanno riportato con forza all’attenzione le criticità legate alla sicurezza durante eventi e festeggiamenti al chiuso.
Nell’ordinanza si fa esplicito riferimento alla “diffusa usanza di utilizzare fiamme libere e articoli pirotecnici nei locali pubblici per festeggiamenti ed eventi di diverso tipo”, una pratica che – come dimostrato dai tragici eventi di cronaca – può trasformarsi anche involontariamente in un grave pericolo per l’incolumità pubblica.
Una decisione che appare tutt’altro che casuale nel contesto attuale: la tragedia di Crans-Montana, con il suo carico di vittime e interrogativi sulle misure di prevenzione, ha avuto un effetto immediato anche oltre confine, spingendo molte amministrazioni locali a rivedere regole e consuetudini considerate fino a ieri “normali”.
Courmayeur sceglie così la linea della prevenzione rigorosa, mettendo un freno a pratiche spettacolari ma potenzialmente letali, soprattutto in locali affollati e spesso non progettati per gestire situazioni di emergenza legate al fuoco.
Un segnale chiaro, che parla non solo agli operatori del settore e agli organizzatori di eventi, ma anche ai frequentatori dei locali: la sicurezza viene prima di tutto, anche a costo di rinunciare a effetti scenici ormai entrati nell’immaginario delle notti mondane.


pa.ga.



