Un’assemblea partecipata, con oltre 250 albergatori presenti, ha fatto da cornice giovedì 11 dicembre al rinnovo delle cariche associative dell’Associazione degli albergatori valdostani-Adava, che ha confermato Luigi Fosson alla presidenza per il prossimo triennio e nominato Davide Perrin vicepresidente, chiamato a raccogliere il testimone di Alessandro Perosino. Un passaggio istituzionale che si è intrecciato con un ampio confronto sul presente e sul futuro del turismo valdostano, settore sempre più centrale per l’economia regionale.
Nella sua articolata relazione, Fosson ha ripercorso tre anni definiti “particolarmente intensi”, segnati da un lavoro costante di interlocuzione con le istituzioni regionali per dotare il comparto di strumenti normativi e operativi più adeguati. Tra i risultati rivendicati dal presidente, l’adozione della nuova classificazione alberghiera, frutto di un percorso condiviso con l’Assessorato al Turismo, e l’approvazione della legge sulle locazioni turistiche, a lungo sollecitata dall’associazione per garantire maggiore trasparenza e regole certe.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema degli investimenti, con Fosson che ha espresso un apprezzamento netto per il ritorno dei contributi a fondo perduto:
“L’approvazione della legge che reintroduce in modo strutturale i contributi per innovazione e sostenibilità rappresenta una misura particolarmente importante per la nostra categoria”, ha affermato il presidente, sottolineando come si tratti del risultato di “un lungo e costante lavoro di confronto tra la nostra Associazione e l’Amministrazione regionale”. Una misura che, ha aggiunto, “premia gli imprenditori intenzionati a realizzare investimenti qualificanti nelle proprie strutture ricettive” e consente finalmente alle aziende di “programmare interventi strategici per migliorare la qualità, l’efficienza energetica e la competitività”.
Nel delineare il quadro economico generale, Fosson ha poi rimarcato con forza il peso del turismo nel sistema valdostano, richiamando dati che vanno ben oltre il solo comparto alberghiero. “Questo significa – ha sottolineato – che ogni scelta che riguarda il turismo coinvolge di fatto l’intera comunità valdostana, perché nessuno ne è davvero estraneo”, ha detto, ricordando come migliaia di occupati nei settori collegati dipendano direttamente dall’andamento dell’ospitalità.
Tra i nodi più critici, il presidente Adava ha indicato senza esitazioni quello dei trasporti e della mobilità, definendoli fattori decisivi per la competitività della regione. Dal Tunnel del Monte Bianco alla ferrovia, dall’autostrada all’aeroporto, Fosson ha ribadito che una mobilità efficiente non è solo una questione logistica ma incide sulla tenuta economica e sociale del territorio.
Un passaggio rilevante è stato dedicato anche allo sviluppo dei collegamenti intervallivi e degli impianti a fune, considerati strumenti fondamentali per la destagionalizzazione. “Fortunatamente la Regione ha dato in questi anni una spinta notevole all’ammodernamento e alla realizzazione di nuovi impianti performanti”, ha affermato Fosson, citando l’inaugurazione della Stella di Pila come fiore all’occhiello e richiamando le prospettive di collegamento tra grandi comprensori alpini. “Gli impianti di risalita, anche svincolati dalla neve, rappresentano un contributo fondamentale alla destagionalizzazione”, ha ribadito.
In chiusura di relazione, il presidente ha acceso i riflettori su una delle emergenze più sentite dal settore: quella degli alloggi per i lavoratori. Un tema che intreccia carenza di personale e spopolamento della montagna e che, secondo Fosson, richiede politiche strutturali e di lungo periodo. “Dobbiamo pensare a politiche di lungo termine, in grado di favorire il radicamento stabile della forza lavoro, contribuendo così alla vitalità sociale ed economica delle nostre comunità”, ha dichiarato, illustrando la proposta di recupero di immobili pubblici da destinare a residenti e addetti del comparto turistico.
Perrin, 'noi possiamo essere i migliori per qualità dell'offerta'
Accanto alla visione tracciata dal presidente, l’intervento del neo vicepresidente Davide Perrin ha assunto i contorni di un vero e proprio manifesto programmatico. Perrin ha richiamato l’identità unica della Valle d’Aosta e la necessità di affrontare con consapevolezza le trasformazioni che negli ultimi anni hanno interessato il turismo. “Le dinamiche dei flussi turistici, la crescente attenzione alla sostenibilità, l’aumento dei costi di gestione e l’evoluzione tecnologica richiedono una visione lucida e condivisa”, ha affermato.
Tre le parole chiave indicate da Perrin per guidare l’azione futura dell’Adava: eccellenza, innovazione e collaborazione. “La Valle d’Aosta non può competere sulla quantità, ma deve continuare a distinguersi per la qualità dell’accoglienza”, ha sottolineato, evidenziando come l’autenticità e la cultura dell’ospitalità rappresentino il vero valore aggiunto della destinazione. Sul fronte dell’innovazione, il vicepresidente ha rimarcato che “adottare tecnologie avanzate non significa snaturare il nostro modello di ospitalità, bensì renderlo più efficiente e più vicino alle aspettative dei visitatori contemporanei”.
Nel suo primo intervento ufficiale nel nuovo ruolo, Perrin ha infine rivendicato il ruolo dell’associazione come punto di riferimento per l’intero comparto, anche oltre la base associativa. “Come Vicepresidente, raccolgo questa importante carica consapevole che la nostra associazione è un faro all’interno della nostra regione anche per chi di Adava non è socio”, ha dichiarato, garantendo massimo impegno nel rappresentare con rigore le esigenze delle strutture ricettive e nel dialogo con le istituzioni per sostenere politiche di sviluppo equilibrato, sostenibile e competitivo.
L’Assemblea si è così chiusa nel segno della continuità e della responsabilità, con un messaggio condiviso: il futuro del turismo valdostano passa da scelte strategiche, collaborazione tra pubblico e privato e dalla capacità di tenere insieme competitività economica, qualità dell’accoglienza e tutela del territorio.


pa.ga.



