Ambiente | 25 marzo 2024, 12:40

In alta Valle l’irrigazione del futuro che ottimizza il 'tesoro acqua'

In alta Valle l’irrigazione del futuro che ottimizza il 'tesoro acqua'

'Eroica’ come la realtà agro-economica che la circonda. Così può essere definita l'infrastruttura (in costruzione) di adduzione acque a servizio dei Consorzi di miglioramento fondiario Cumiod Montovert, Champlong, Bréan-Torrette e Ru Bréan.

I cambiamenti climatici e la morfologia ‘estrema’ tipica del territorio montano valdostano hanno imposto in questi ultimi anni decisioni drastiche improntate a una tipologia ‘nuova’ di risparmio idrico, ovvero a una strategia che permetta, nel contempo, di evitare sprechi di acqua sempre più preziosa per il mantenimento e lo sviluppo delle attività agricole e pastorali in aree di faticosa coltivazione e di partecipare alla riqualificazione economica di questi stessi territori. Una somma di 10 milioni di euro a valere sul PNRR, concessi per la realizzazione di un’opera di presa comune ai consorzi, da realizzare a 1.300 metri di quota sul torrente Savara. Su poco meno di 130 ettari (sui 700 totali dei consorzi) si sviluppano 30 km di nuove condotte per il trasporto di acqua in pressione, che dispongono di quattro serbatoi con capacità di circa 350 mc dislocati sui comprensori consortili,  permettendo una distribuzione di acqua a gravità e fungendo da volano per sopperire ai picchi di rete, eliminando l’autoapprovvigionamento da parte delle aziende agricole non ancora dotate di una rete consortile. La realizzazione di un sistema di telecontrollo a remoto permette in tempo reale ai consorzi di controllare i quantitativi di acqua erogati alle singole utenze e il monitoraggio di tutte le apparecchiature idrauliche realizzate, generando un virtuoso risparmio idrico, un controllo puntuale sulle anomalie di esercizio e un significativo risparmio economico sulla gestione futura dell’infrastruttura.

La vera e propria ‘mission’ del CMF Cumiod Montovert presieduto da Giorgio Lale Murix è promuovere una cultura dell’irrigazione che ne sappia valorizzare le molteplici utilità. 

Un autentico volano economico, dunque, promosso a livello istituzionale e che può solo trarre fondamentali benefici dall’opera consortile, la cui risorsa idrica gestita in modo oculato consentirà di incrementare la qualità e la produttività (circa il 30%) di un comparto composto da circa 200 aziende agricole con un migliaio di addetti. Numeri importanti, per una piccola e ‘ripida’ regione come la Valle d’Aosta.

Determinazione e impegno sono i fattori che hanno portato a questo risultato cui hanno contribuito, in nome di un comune obiettivo, l’amministrazione regionale, quelle comunali, l’ente Parco Nazionale del Gran Paradiso-PNGP e il Provveditorato interregionale Piemonte-Liguria-Valle d’Aosta.

I lavori del Consorzio, finanziati dal ministero delle Politiche Agricole e Forestali su fondi PNRR, sono al 60% del cronoprogramma con ultimazione dei lavori nel I° semestre 2025, rispettando le rigide scadenze imposte. Gli interventi di adduzione di acqua irrigua sono a servizio dei consorzi sui territori dei comuni di Saint-Pierre, Sarre, Villeneuve, Introd, Saint-Nicolas. Esecutori RTI Consorzio Stabile Valle d’Aosta società consortile a r.l.; Cometto&Tercinod srl, Ediluboz srl; Tour Ronde srl. Progettazione realizzata dallo Studio ing. Trasino&Associati e dalla Copaco srl di Aosta.

pa.ga.

Ti potrebbero interessare anche: