Cronaca | 23 novembre 2023, 14:47

Il cimurro si estende tra gli animali selvatici in Valle

Il cimurro si estende tra gli animali selvatici in Valle

Oltre alle volpi, ci sono anche altri piccoli carnivori selvatici, come tassi e faine, tra i casi di cimurro rilevati in Valle d'Aosta. I dati raccolti dalla struttura Igiene e sanità pubblica e veterinaria dell'assessorato regionale alla Sanità tra i mesi di settembre e novembre hanno rilevato in tutto 23 casi tra esemplari rinvenuti morti o soppressi perché deteriorati dai sintomi della malattia. La sezione di Aosta dell'Istituto zooprofilattico sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta ha isolato il virus in tutti i casi di cimurro, o malattia di Carré. 

Tutti gli animali sono risultati negativi alla rabbia silvestre. Nel dettaglio, il virus è stato individuato 23 selvatici: sono 17 esemplari di volpe, tre di tasso e tre di faina. I casi sono diffusi in tutta la media e alta Valle, nella Valtournenche e nella val d'Ayas. I comuni interessati -raggruppati qui in aree geografiche- sono Courmayeur; Cogne; Saint-Pierre; Allein, Doues, Ollomont, Valpelline e Roisan; Sarre, Aosta, Saint-Christophe, Pollein, Quart e Saint-Marcel; Châtillon, Saint-Vincent e Montjovet; Valtournenche, Antey-Saint-André e La Magdeleine; Ayas, Brusson e Challand-Saint-Victor. In tutti i comuni è stato rinvenuto il virus del cimurro in un solo caso. Sono esemplari adulti (otto volpi, tre tassi e tre faine), quattro volpi subadulte e cinque volpi giovani.

Il cimurro è una malattia che non colpisce l'uomo, ma solo i carnivori selvatici e domestici; si diffonde per contatto diretto o attraverso urina e feci o le ciotole e il cibo di cani infetti. L'unico modo per evitare al cane la malattia è la vaccinazione preventiva.

Per questo, l'amministrazione regionale consiglia a tutti i proprietari di cani di controllare lo stato vaccinale del proprio animale e provvedere alla vaccinazione, a discrezione del veterinario curante, in modo da escludere la possibilità di contagio. L'amministrazione regionale invita anche "chiunque notasse i sintomi descritti nei carnivori selvatici, che si avvicinano alle case con perdita dell'abituale senso di diffidenza" di segnalare i casi alla stazione forestale più vicina.

 

red.laprimalinea.it

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