Sanità | 09 giugno 2022, 13:22

Cittadinanzattiva VdA, 'disservizi al Centro Prelievi dell'ospedale Parini'

Maria Grazia Vacchina, segretaria regionale di Cittadinanzattiva VdA, rileva che 'non tutti i cittadini possono permettersi di accedere a prestazioni sanitarie private'

Il Centro prelievi dell'ospedale Parini di Aosta

Il Centro prelievi dell'ospedale Parini di Aosta

Possibili disservizi al Centro Prelievi dell’Ospedale 'Parini' di Aosta sono segnalati i questi giorni da diversi valdostani a Cittadinanzattiva Valle d’Aosta.

L'Associazione, si legge in una nota, "ritiene opportuno farsi portavoce di tali segnalazioni che rilevano come prima della pandemia il solo centro prelievi dell'ospedale 'Parini' eseguisse prelievi di sangue per cinque giorni la settimana, mentre con l'avvento della pandemia si è reso necessario accedere ai punti prelievi solo previa prenotazione, con verosimile disponibilità entro 30 giorni e conseguente riduzione delle prestazioni dovuta anche alla carenza di personale amministrativo e infermieristico (il numero telefonico per la prenotazione risulta spesso di difficile accessibilità sia per prenotare sia per disdire gli appuntamenti)".

Tale assetto organizzativo emergenziale, per Cittadinanzattiva VdA "sembra essere tuttora in vigore, con conseguente garanzia per le sole emergenze a discapito di una attenzione alla salute anche preventiva".

Altri cittadini segnalano, altresì,  come, a causa della riduzione di disponibilità ai centri prelievi, "spesso il prelievo viene eseguito in un tempo successivo alla correlata prenotazione di visita ambulatoriale specialistica".

Per l’anno 2021 l’Usl VdA ha chiuso il bilancio in attivo grazie al risparmio di spesa destinata all’assunzione di personale,  "una mancata assunzione di personale - prosegue il comunicato - che rischia di comportare sia l’allungamento delle liste d’attesa per prestazioni sanitarie sia un carico di lavoro eccessivo nei reparti di degenza, oltre che un mal funzionamento delle prestazioni territoriali e domiciliari".

Maria Grazia Vacchina, segretaria regionale di Cittadinanzattiva VdA (foto a lato), rileva che "non tutti i cittadini possono permettersi di accedere a prestazioni sanitarie private tanto che, in alcune situazioni, risulterebbero anche in Valle d’Aosta persone costrette a non curarsi".

Nel condividere il primato della Sanità pubblica, "più volte evidenziato come 'un tesoro' da non perdere da Papa Francesco che ben conosce il dramma del mancato servizio pubblico nel mondo soprattutto degli ultimi", CA VdA auspica, pertanto, che l’Usl della Valle d’Aosta faccia dell’inclusione sociale e non del risparmio il metro di valutazione della qualità del servizio e l’obiettivo delle politiche, anche per uscire dalla logica dell’emergenza e tornare ad affrontare la piena tutela della salute, costituzionalmente garantita come bene sia per il singolo sia per la collettività, nella prospettiva virtuosa e doverosa del tempo ordinario.

i.d.