Sanità | 25 marzo 2026, 12:54

Sanità valdostana, svolta nei Lea; dal Ministero giudizio positivo in tutte le aree

L'assessore Carlo Marzi (a sn) commenta i dati ministeriali assieme al Presidente della Giunta, Renzo Testolin

L'assessore Carlo Marzi (a sn) commenta i dati ministeriali assieme al Presidente della Giunta, Renzo Testolin

Arriva un segnale incoraggiante per la sanità pubblica della Valle d’Aosta: il ministero della Salute promuove il sistema regionale neii Livelli essenziali di assistenza-Lea. Secondo i dati relativi al 2024 – in via di ufficializzazione nei prossimi giorni – la regione supera per la prima volta la soglia di sufficienza in tutte e tre le aree analizzate: ospedale, territorio e prevenzione.

Il punteggio complessivo si attesta a 216, ben oltre la quota minima di 180. Un risultato che segna una netta inversione di tendenza rispetto al passato: dal 2012 la media valdostana si aggirava intorno ai 160 punti, con un minimo toccato nel 2021 (147).

Nel dettaglio, la performance migliore si registra nell’area della prevenzione, dove la Valle d’Aosta raggiunge 86 punti (soglia di sufficienza a 60), con risultati massimi – pari a 100 – nella copertura vaccinale e nella partecipazione agli screening.

Buoni riscontri anche sul territorio, che totalizza 67 punti, con picchi nelle cure palliative, nell’assistenza domiciliare e nella riduzione dei ricoveri inappropriati. In ambito ospedaliero, invece, il punteggio si ferma a 63, con indicatori positivi legati alla mortalità a 30 giorni dopo ictus, al numero di interventi per tumore al seno e alla bassa percentuale di re-interventi.

Il direttore generale dell’Usl, Massimo Uberti, prese incarico nel 2022, quando queste criticità erano tra le principali emergenze segnalate. "Ci eravamo dati l’obiettivo di recuperare entro fine mandato e oggi possiamo dire di averlo centrato - ha dichiarato Uberti a la Stampa, invitando però alla prudenza perchè non si tratta di un punto di arrivo, restano problemi che questi report non misurano e su cui la Usl e l'assessorato regionale di Carlo Marzi devono continuare a lavorare.

Soddisfazione anche da parte dell’assessore regionale alla Sanità, Carlo Marzi, che anche a Laprimalinea sottolinea il peso delle scelte politiche e degli investimenti degli ultimi anni: "Abbiamo puntato sul rafforzamento dell’ospedale, sull’integrazione dei servizi e sulla sanità territoriale, senza trascurare la prevenzione. I risultati dimostrano che la strategia era corretta".

Verso la fine dei 'gettonisti'

Parallelamente ai dati sui Lea, arriva un altro segnale di cambiamento; si avvia a conclusione l’utilizzo dei cosiddetti 'gettonisti', i medici a chiamata introdotti per far fronte alla carenza di personale durante e dopo la pandemia.

Entro aprile si chiuderà infatti il percorso di reinternalizzazione dei servizi avviato dallA Usl. Negli ultimi anni sono stati riattivati o riportati all’interno sei reparti e servizi: Neurologia, Gastroenterologia, l’Admission Room, il pronto soccorso ortopedico, il terzo ambulatorio del pronto soccorso e la radiologia d’urgenza. Restano soltanto alcuni turni residuali in Pediatria, destinati a esaurirsi a breve.

pa.ga.