La Valle d’Aosta rischia di pagare il conto più salato d’Italia per il riscaldamento nell’inverno 2026/2027. Secondo uno studio del Codacons, basato sui dati Arera relativi ai consumi effettivi di gas, le famiglie valdostane con contratti a prezzo variabile dovranno affrontare un aggravio medio di 329 euro rispetto allo scorso inverno, il più elevato tra le regioni italiane.
La previsione dell’associazione dei consumatori colloca la nostra regione, insieme al Trentino-Alto Adige, nella fascia di spesa più alta; per i quattro mesi da dicembre a marzo, la bolletta media del gas supererà i 1.300 euro a famiglia. Un importo sensibilmente superiore agli 860 euro stimati dal Codacons come media nazionale per le utenze a prezzo variabile.
Il divario evidenzia quanto il costo del riscaldamento possa pesare sui bilanci familiari nei territori più freddi, dove mantenere una temperatura adeguata nelle abitazioni comporta consumi maggiori. Per la Valle d’Aosta, l’aumento previsto aggiungerebbe così una nuova pressione alle spese domestiche proprio nei mesi di utilizzo più intenso degli impianti.
L’allarme riguarda nello specifico le famiglie che utilizzano il gas con tariffe variabili, il cui costo segue l’andamento del mercato; le cifre indicate sono stime medie e la spesa effettiva dipenderà dai consumi, dalle condizioni contrattuali e dalle caratteristiche dell’abitazione; la previsione non può quindi essere estesa indistintamente a tutte le famiglie valdostane o a chi impiega altri sistemi di riscaldamento.


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