Politica | 05 novembre 2026, 09:48

Il Presidente 'in pectore' Marguerettaz agli studenti, 'sì alle proteste costruttive, nessuno sconto alle violenze'

Il Presidente 'in pectore' Marguerettaz agli studenti, 'sì alle proteste costruttive, nessuno sconto alle violenze'

Apertura alle manifestazioni pacifiche, fermezza contro danneggiamenti, prevaricazioni e violenze, nonchè un richiamo al rispetto della scuola, rivolto anche a studenti e insegnanti. Nel suo intervento di apertura in Consiglio Valle, il Presidente della Giunta 'in pectore' Aurelio Marguerettaz (Uv, foto sotto) ha dedicato un passaggio alle proteste studentesche dei giorni scorsi e a quelle ipoteticamente future, indicando la posizione con cui intende affrontare il rapporto tra istituzioni e mobilitazioni.

Ben vengano, ha sostenuto, le manifestazioni pacifiche e costruttive degli studenti, dei lavoratori e dei giovani, ma senza indulgenze verso chi oltrepassa quel confine e ricorre alla violenza o al danneggiamento. Un messaggio che riconosce il valore della partecipazione e, allo stesso tempo, richiama chi protesta alla responsabilità dei propri comportamenti.

Marguerettaz si è soffermato anche sui toni della contestazione nei confronti del sistema scolastico, affermando di non accettare che la scuola venga 'insultata' e vilipesa attraverso attacchi polemici e non costruttivi, nemmeno quando provengono dagli studenti o dagli stessi insegnanti. È questo il passaggio politicamente più significativo del suo intervento; il richiamo riguarda tanto le modalità delle manifestazioni quanto il ruolo di chi, all’interno del mondo dell’istruzione, partecipa al dibattito pubblico e sostiene le mobilitazioni; nelle parole del Presidente designato, la critica deve accompagnarsi al rispetto dell’istituzione scolastica e delle persone che vi operano.

Il tema si inserisce in un confronto che, in questi giorni, attraversa anche il mondo universitario piemontese. Al Campus 'Luigi Einaudi' di Torino prosegue infatti l’occupazione iniziata il 26 ottobre, mentre l’Ateneo ne chiede la conclusione per consentire la ripresa ordinaria delle attività. Nel comunicato istituzionale del 31 ottobre, l’Università riconosce il valore della partecipazione studentesca e del dissenso, ma sottolinea che l’occupazione impedisce il regolare svolgimento della didattica e limita l’accessibilità degli spazi; dal 2 novembre le lezioni previste al Campus sono state trasferite a distanza.

La Rettrice Cristina Prandi ha ribadito la propria posizione anche in un intervento pubblicato il 3 novembre: "Come rettrice, ho il dovere di tutelare il diritto allo studio e al lavoro dell’intera comunità". Da qui la richiesta di porre fine all’occupazione, mantenendo aperto il confronto sulle questioni sollevate dagli studenti. Contrapposta, al riguardo, la posizione della Rettrice dell'UniVdA, Manuela Ceretta, che al contrario ha pubblicamente riconoscuto piena legittimità all'occupazione del campus torinese sostenendo che sospendere le lezioni non significa rappresentare una negazione del diritto allo studio.

Il richiamo pronunciato da Marguerettaz in Consiglio Valle porta dunque al centro del confronto politico regionale una questione che riguarda scuola e università, ovvero come ascoltare le ragioni della protesta garantendo, insieme, il rispetto delle persone, degli spazi e delle attività formative.

pa.ga.