Cronaca | 27 ottobre 2026, 23:00

Carcere di Brissogne senza pace, aggrediti tre agenti della Polizia penitenziaria

L'Organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria chiede l’avvicendamento dei vertici

Carcere di Brissogne senza pace, aggrediti tre agenti della Polizia penitenziaria

Una sovrintendente e due agenti della Polizia penitenziaria sono stati aggrediti da due detenuti nella casa circondariale di Brissogne. Lo ha reso noto nella serata di oggi martedì 27 ottobre il sindacato Osapp, che in una nota spiega come, per ristabilire l’ordine, sia stato necessario richiamare in servizio altro personale. I tre poliziotti sono stati accompagnati in ospedale; due hanno riportato una prognosi di sette giorni, mentre il terzo è stato trattenuto in osservazione per ulteriori accertamenti.

L’episodio è avvenuto intorno alle ore 18, nella sezione C del primo piano, dove si trovano detenuti in regime ordinario; le ragioni dell’aggressione, attribuita a due detenuti, un italiano e un marocchino, non sono al momento note.

Secondo la ricostruzione fornita dall’Osapp, la sovrintendente sarebbe stata scaraventata a terra, trascinata per i capelli all’interno della sezione e colpita anche con un cestino dei rifiuti. Uno degli agenti sarebbe stato aggredito con calci e pugni e gettato a terra, mentre il collega intervenuto in soccorso sarebbe stato colpito con pugni al volto.

Il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci, parla di una situazione "completamente fuori controllo" e sollecita un intervento urgente del ministro della Giustizia, Carlo Nordio: "Siamo di fronte a episodi di violenza sempre più gravi, che mettono a repentaglio l’incolumità delle donne e degli uomini della Polizia penitenziaria", afferma il sindacalista, contestando le condizioni in cui il personale è chiamato a garantire la sicurezza dell’istituto. Beneduci definisce "inaccettabile" la necessità di richiamare altri operatori per ripristinare l’ordine e chiede "l’immediato avvicendamento dei vertici dell’istituto", sostenendo che la situazione sia ormai "gravissima" e il carcere appaia "ingovernabile".

L’episodio si aggiunge alle criticità segnalate nei giorni scorsi dallo stesso sindacato, che aveva denunciato la presenza di acqua torbida nei servizi della caserma degli agenti, chiedendo interventi a tutela del personale.

pa.ga.