Attualità | 11 ottobre 2026, 07:29

Dalla Valle d'Aosta alla sinagoga di Milano; memoria e fratellanza contro l’antisemitismo

Alla commemorazione hanno partecipato la senatrice a vita Liliana Segre, accolta da un lungo e caldo applauso, nonché rappresentanti delle istituzioni e di diversi schieramenti politici

Il presidente della Comunità ebraica milanese, Walker Meghnagi

Il presidente della Comunità ebraica milanese, Walker Meghnagi

Anche una piccola rappresentanza valdostana ha partecipato, mercoledì 7 ottobre, alla commemorazione organizzata nella sinagoga centrale di via Guastalla a Milano, nel terzo anniversario degli attacchi terroristici compiuti da Hamas nel sud di Israele nel 2023. Una presenza nel segno della solidarietà e della condivisione di un impegno, quello di contrastare l’antisemitismo e sostenere la ricerca della pace.

I partecipanti valdostani hanno apprezzato soprattutto lo spirito di apertura dell’incontro, vissuto come ecumenico, equilibrato e apolitico nella sua dimensione umana, capace di riunire sensibilità differenti attorno al ricordo delle vittime. Dalla serata hanno raccolto un messaggio di fratellanza, fondato sulla volontà comune di opporsi all’odio e di riconoscere nella dignità delle persone il punto di partenza per costruire una convivenza pacifica.

Promossa dalla Comunità ebraica di Milano insieme alle istituzioni ebraiche cittadine e condotta dal giornalista Antonino Monteleone, la serata ha alternato interventi istituzionali, testimonianze e momenti di raccoglimento. Alla commemorazione hanno partecipato la senatrice a vita Liliana Segre (foto sopra) accolta da un lungo e caldo applauso, nonché rappresentanti delle istituzioni e di diversi schieramenti politici, tra i quali il presidente della Lombardia Attilio Fontana e i senatori Graziano Delrio (Pd) e Maurizio Gasparri (Forza Italia).

Al centro degli interventi, il ricordo indelebile del 7 ottobre e la preoccupazione per il protrarsi dei conflitti e dell’antisemitismo. Il presidente della Comunità ebraica milanese, Walker Meghnagi, ha richiamato la distinzione fra la critica alle scelte di un governo e le aggressioni contro gli ebrei, riferendo dei timori che accompagnano anche la quotidianità dei ragazzi che frequentano le scuole, i luoghi di svago, si affacciano nel mondo del lavoro: "Siamo italiani, siano ebrei, siamo una comunità pacifica e solidale, non discriminiamo nessuno e non possiamo tollerare di subire discriminazioni". Il rabbino capo Alfonso Arbib ha invece sottolineato il dolore provocato dalla mancanza di empatia verso le vittime e dal negazionismo seguito agli attacchi: "Non neghiamo certamente tutto ciò che è accaduto dopo il 7 ottobre 2023, ma rileviamo con amarezza che da subito la narrazione dei fatti - pressoché a livello internazionale - ha avuto una direzione univoca e 'sorda' a qualunque confronto; questo è certamente l'approccio più sbagliato a quanto è accaduto e a quanto sta accadendo". Nel corso dell’incontro è stato inoltre rivolto un appello all’approvazione del disegno di legge contro l’antisemitismo.

Il programma comprendeva la presentazione della mostra fotografica 'Per 16 ore', curata da Sofia Tranchina e dedicata al kibbutz Be’eri, e l'attesa testimonianza di Liz Hirsh Naftali (foto sopra) attivista per i diritti umani e zia della piccola Abigail, rapita da Hamas quando aveva tre anni. Fotografie e racconti pensati per riportare l’attenzione sulle persone e sulle vite sconvolte dalla violenza.

Per la piccola rappresentanza valdostana, la partecipazione ha assunto così il significato di una vicinanza che supera le appartenenze religiose e politiche. Il messaggio raccolto a Milano è quello di una responsabilità condivisa; custodire la memoria, combattere l’antisemitismo e mantenere aperta la strada del dialogo e della pace.

pa.ga.