Dopo la perdita della moglie, il medico valdostano Pier Mario Colombatto ringrazia il personale dell’ospedale di Aosta per la professionalità e l’umanità dimostrate nel percorso di donazione degli organi, scelto nel rispetto della volontà della donna.
"Sono il marito di una donna che ci ha lasciato da pochi giorni"; comincia così la lettera con cui il dottor Colombatto ha voluto esprimere la propria riconoscenza al personale del reparto di Rianimazione dell’ospedale Parini di Aosta, che ha assistito sua moglie e accompagnato la famiglia nel percorso di donazione degli organi.
Un ringraziamento che nasce in un momento di lutto e che la famiglia desidera rendere pubblico anche per contribuire a sensibilizzare sull’importanza della donazione. "Insieme ai famigliari e rispettando la volontà di mia moglie, abbiamo chiesto che si potesse fare donazione degli organi", scrive Colombatto, consapevole del lavoro e delle responsabilità dei colleghi. Una conoscenza professionale che si intreccia con l’esperienza personale della perdita e dà un significato preciso alle parole rivolte a chi ha assistito la donna.
"Desidero quindi esprimere, con piena consapevolezza del delicato lavoro che essi hanno svolto, un sincero ringraziamento al personale medico e paramedico coinvolto. Dapprima nel disperato tentativo di salvarla, successivamente per aver gestito con grandissima umanità gli aspetti tecnici della donazione". Nella lettera, Colombatto sottolinea quanto il modo di affrontare questo percorso conti per i familiari. Accanto alla competenza necessaria per gestire le procedure, riconosce al personale un’attenzione umana che, nelle sue parole, assume un valore essenziale per chi deve affrontare il distacco: "Per la famiglia di chi ci lascia questi aspetti sono estremamente importanti. Riteniamo infatti che questa sia la via per avere una maggiore consapevolezza dell’importanza di donare, fino oltre la fine".
Il pensiero torna quindi alla moglie e alla vita condivisa, con l’augurio che la sua scelta possa offrire ad altre persone la possibilità di vivere momenti felici: "Mi auguro che i suoi organi possano contribuire a far vivere a qualcuno gli stessi gioiosi momenti di vita che io, e la nostra famiglia, abbiamo passato con lei".
La lettera si chiude con un riconoscimento rivolto a tutti gli operatori che hanno preso parte all’assistenza e alla donazione: "Un sincero ringraziamento a tutto il personale coinvolto per l’altissima professionalità dimostrata".


pa.ga.



