I ricavi del Casinò de la Vallée crescono, ma l’utile netto è sceso rispetto al 2024. È il quadro emerso dalla relazione sulla gestione 2025 presentata questa mattina in Consiglio Valle dal presidente della Regione, Renzo Testolin e dalle successive critiche dei consiglieri di opposizione Alberto Zucchi (FdI) e Corrado Bellora (Lega VdA).
Secondo i dati illustrati da Testolin, i ricavi della gestione hanno raggiunto 78 milioni e 980 mila euro, con un aumento sia per l’attività di gioco sia per i servizi alberghieri. Il presidente ha sostenuto che il calo dell’utile non dipende da un peggioramento della gestione: sul risultato del 2024 avevano inciso proventi non ricorrenti per circa 4,2 milioni di euro, legati al rilascio di fondi rischi. Nel 2025 sono inoltre aumentati il costo del personale, per circa 2,4 milioni, e gli investimenti nella promozione del gioco, per circa 1,3 milioni.
Testolin ha segnalato anche un aumento dei nuovi clienti da gioco, attribuito principalmente a una maggiore concessione di credito. Al 31 dicembre 2025 il Casinò contava 447 addetti: 336 nella casa da gioco e 111 nei servizi alberghieri. Per il presidente, la società ha confermato la capacità di generare attività economica e occupazione, pur avendo bisogno di interventi sulle infrastrutture e sull’organizzazione aziendale. La nuova governance, ha aggiunto, dovrà indicare il percorso di rilancio dopo i vincoli legati al piano concordatario.

Di segno diverso la lettura delle opposizioni; Alberto Zucchi, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha contestato il fatto che per tre anni la relazione sulla gestione del Casinò non sia stata sottoposta al Consiglio regionale, chiedendo un chiarimento sul fondamento normativo di quella scelta. Ha inoltre richiamato documenti societari relativi a un’indagine sull’esercizio 2025, a criticità interne, modifiche procedurali, un rilevante accantonamento contabile e provvedimenti giudiziari riguardanti l’amministrazione della società. Secondo Zucchi, il punto non è anticipare valutazioni sull’indagine, ma verificare se le informazioni trasmesse dalla presidenza al Consiglio siano state complete e adeguate; a suo giudizio, non lo sono state.
Corrado Bellora, consigliere della Lega VdA, ha concentrato l’intervento sulla riduzione dell’utile e sull’aumento del costo del personale nel primo anno successivo alla procedura concordataria. Bellora ha espresso il timore che la crescita di questa voce di spesa possa segnalare il ritorno a pratiche che, a suo avviso, avevano contribuito alle difficoltà del Casinò in passato.
La discussione lascia dunque aperti due temi distinti; la tenuta dei risultati economici, al netto delle componenti straordinarie del 2024 e la richiesta delle opposizioni di maggiori chiarimenti sulla gestione e sulle informazioni fornite al Consiglio.


pa.ga.



