Sanità | 18 settembre 2026, 09:13

Neogenitori, 183 mamme coinvolte nel percorso 'Dopo il parto' dell’Usl

Dal 2025 organizzati 21 corsi e 84 incontri nei Consultori e nelle Case della Comunità. L’esperienza valdostana sarà presentata al Congresso nazionale Card di Roma

Neogenitori, 183 mamme coinvolte nel percorso 'Dopo il parto' dell’Usl

Dalla gestione delle emozioni alle manovre di disostruzione, passando per l’allattamento, i ritmi del neonato e i nuovi equilibri della coppia. Sono alcuni dei temi affrontati negli 'Incontri del dopo parto', il percorso organizzato dall’Azienda Usl della Valle d’Aosta per accompagnare mamme e papà durante i primi dodici mesi di vita del bambino.

Tra l'1 ottobre 2025 e il 30 giugno scorso sono stati realizzati 21 corsi, articolati in complessivi 84 incontri, ai quali hanno partecipato 183 mamme con i loro bambini. Le presenze registrate sono state 438 per le madri e 142 per i padri, con una media di circa nove mamme con bambino per ciascun appuntamento e gruppi composti da quattro a quindici partecipanti.

L’esperienza sviluppata sul territorio valdostano sarà presentata al ventiquattresimo Congresso nazionale della Card, la Confederazione delle associazioni regionali di distretto, in programma a Roma dal 29 al 31 ottobre. Il progetto è stato individuato come esperienza di accompagnamento alla genitorialità realizzata nell’ambito dei servizi territoriali. Il percorso nasce dalla necessità di non interrompere il sostegno alle famiglie dopo la nascita del bambino, quando ai bisogni del neonato si affiancano i cambiamenti organizzativi, emotivi e relazionali affrontati dalla coppia. L’obiettivo è fornire informazioni affidabili, rafforzare le competenze dei genitori, aiutarli a gestire le difficoltà quotidiane e far conoscere i servizi sanitari e sociosanitari disponibili in Valle d’Aosta.

Federica Duò, incaricata di funzione organizzativa del Dipartimento Area territoriale, e Stefania Fazari, incaricata di funzione organizzativa per le ostetriche dell’Area territoriale, spiegano che il dopo parto rappresenta una fase delicata, nella quale è necessario prendersi cura non soltanto del neonato, ma anche dei bisogni dei genitori e della nuova organizzazione familiare. Gli incontri vogliono quindi offrire uno spazio accessibile nel quale confrontarsi, condividere dubbi ed esperienze e acquisire maggiore sicurezza.

Secondo il direttore sanitario dell’Azienda Usl, Mauro Occhi, la capacità di essere genitori può essere appresa e migliorata attraverso l’ascolto e il confronto, soprattutto in una società nella quale i bambini sono esposti a sollecitazioni differenti rispetto al passato. Investire nel sostegno alla genitorialità significa quindi intervenire anche sul futuro delle nuove generazioni.

Ogni corso comprende quattro incontri in presenza, della durata di circa due ore ciascuno, organizzati nei Consultori e nelle Case della Comunità. Il programma affronta il ricordo del parto e le nuove emozioni, l’allattamento, i ritmi del neonato, la sessualità e i cambiamenti nella relazione di coppia, le manovre di disostruzione, il primo soccorso pediatrico, l’alimentazione complementare e il taglio sicuro degli alimenti.

Alle attività partecipano anche i volontari dei progetti 'Nati per la Musica' e 'Nati per Leggere' e gli istruttori PBLS-D. Particolare interesse è stato riservato agli incontri sul primo soccorso pediatrico e sulle manovre per liberare le vie aeree, ai quali, su richiesta delle famiglie, hanno potuto prendere parte anche i nonni coinvolti quotidianamente nella cura dei bambini.

La partecipazione è gratuita; gli appuntamenti vengono proposti anche nel pomeriggio per agevolare mamme e papà che lavorano. Per conoscere il calendario e iscriversi è possibile rivolgersi all’ostetrica del Consultorio della propria zona.

red.laprimalinea.it