Attualità | 18 settembre 2026, 14:05

Castello di Issogne, concluso il restauro torna a splendere la Fontana del Melograno

L’intervento ha interessato il ferro battuto e le parti in pietra; il flusso d’acqua interno non sarà ripristinato per evitare nuovi fenomeni di corrosione

Castello di Issogne, concluso il restauro torna a splendere la Fontana del Melograno

È terminato nel luglio scorso il restauro della Fontana del Melograno, uno dei principali simboli del Castello di Issogne e opera di arte decorativa risalente ai primi anni del Cinquecento. L’intervento è stato realizzato dal Centro Conservazione e Restauro 'La Venaria Reale' insieme alla Soprintendenza per i Beni e le Attività culturali della Regione. La fontana presentava condizioni conservative particolarmente delicate, dovute alla prolungata esposizione agli agenti atmosferici e all’interazione tra il ferro, la pietra e l’acqua.

L’opera è caratterizzata dalla chioma in ferro battuto, composta da foglie di quercia e melograni. Per documentarne lo stato e seguire le diverse fasi del restauro sono stati utilizzati la fotogrammetria, i rilievi multispettrali e la scansione tridimensionale, attraverso la realizzazione di un modello digitale.

I restauratori hanno rimosso la verniciatura risalente al Novecento e gli strati degradati mediante operazioni di pulitura meccanica e laser, cercando di preservare la materia originale; sono inoltre state consolidate le fessurazioni provocate dall’espansione del ferro ossidato e le superfici sono state protette con un sistema acrilico-ceroso trasparente.

Nel corso dei lavori sono emerse sui melograni microscopiche tracce di colore, elementi che potranno contribuire ad approfondire la conoscenza storica della fontana. Per limitare il rischio di nuovi fenomeni di corrosione si è invece deciso di non ripristinare il flusso interno dell’acqua, adottando specifiche soluzioni protettive.

"Il restauro è stato l’approdo di un lungo lavoro interdisciplinare di studi, analisi e ricerche", spiega il presidente del Centro Conservazione e Restauro 'La Venaria Reale', Alfonso Frugis, sottolineando la collaborazione avviata da anni con la Soprintendenza regionale e il contributo dei professionisti coinvolti.

Per l’assessore regionale alla Cultura, Erik Lavevaz, la Fontana del Melograno rappresenta "uno dei simboli più riconosciuti e condivisi del nostro patrimonio culturale". L’intervento, aggiunge, restituisce leggibilità a un’opera che da oltre cinque secoli testimonia la ricchezza storica conservata in Valle d’Aosta.

In occasione della rassegna 'Plaisirs de Culture' saranno organizzate alcune visite dedicate alla storia e al restauro della fontana, condotte con la partecipazione dei restauratori del Centro di Venaria Reale. Gli appuntamenti sono in programma martedì 22 settembre, alle ore 14.30 e 15.30, e giovedì 24 settembre, alle ore 16.30 e 17.30.

red.laprimalinea.it