La Flc Cgil Valle d’Aosta torna sulla situazione del personale ATAR nelle scuole regionali e contesta la posizione espressa dall'Amministrazione regionale sulle difficoltà segnalate dall'Istituzione scolastica 'Emile Lexert' (foto sotto), posizione che limita le problematiche al 'caso interno'. Per il sindacato il problema non sarebbe riconducibile all'organizzazione interna della scuola, ma al sistema con cui questo personale viene reclutato, formato e gestito.
L'acronimo ATAR indica il personale amministrativo, tecnico e ausiliario regionale che opera anche nelle istituzioni scolastiche valdostane. Si tratta, in sostanza, delle figure che svolgono funzioni amministrative, tecniche e di supporto al funzionamento delle scuole, con una peculiarità rispetto al personale ATA del sistema scolastico nazionale; in Valle questi lavoratori appartengono al Comparto unico regionale e vengono quindi reclutati secondo criteri generali dell'Amministrazione regionale, anziché specificamente per il settore scolastico.
La presa di posizione della Flc Cgil arriva dopo la nota del 9 settembre con cui il Dipartimento personale e organizzazione della Regione ha risposto alla richiesta di un incontro urgente avanzata dalla dirigente scolastica della 'Emile Lexert'. Una richiesta che faceva seguito a una prima segnalazione del 17 giugno, rimasta, secondo il sindacato, senza risposta per quasi tre mesi. La Regione, riferisce la Flc Cgil, ha risposto richiamando numeri, delibere e percentuali di copertura dell'organico e sostenendo che la situazione risulta coerente con i criteri previsti, riconducendo quindi le criticità anche a questioni di organizzazione interna dell'istituto.
Una lettura che il sindacato respinge; secondo la Flc Cgil, infatti, un organico formalmente completo non è necessariamente sufficiente a garantire il corretto funzionamento di una segreteria scolastica se il personale assegnato non è stato selezionato e formato per le specifiche esigenze di una scuola.
Il nodo indicato riguarda proprio la natura regionale del personale ATAR; essendo inserito nel Comparto unico, può essere trasferito secondo meccanismi che, sostiene il sindacato, non sempre tengono conto della necessità di garantire continuità alle istituzioni scolastiche. La conseguenza sarebbe quella di lasciare alle singole scuole anche l'onere di formare personale che potrebbe successivamente essere destinato ad altri uffici.
Secondo la Flc Cgil, le ripercussioni di questo sistema ricadrebbero sui dirigenti scolastici, sui lavoratori e, più in generale, sull'intera comunità scolastica, fino a incidere indirettamente anche sull'attività didattica. Da qui la richiesta di introdurre procedure di reclutamento specifiche per il personale ATAR destinato alle scuole, costruite sulle competenze effettivamente richieste dal lavoro negli istituti. Il sindacato chiede inoltre il superamento dell'attuale 'doppio binario contrattuale' e il rientro di questi lavoratori nel Contratto collettivo nazionale Istruzione e Ricerca.
Una soluzione che, secondo la Flc Cgil, permetterebbe una maggiore integrazione del personale ATAR nella comunità scolastica, una formazione più adeguata e l'accesso alle risorse del Mof oltre alle opportunità collegate ai fondi europei e al PNRR.
Per il sindacato, dunque, il problema non può essere risolto limitandosi alla consistenza numerica degli organici. Servono invece continuità, formazione e competenze specifiche, considerando segreterie, collaboratori scolastici, docenti e studenti come componenti della stessa comunità. La Flc Cgil annuncia infine che continuerà a chiedere l'apertura di un tavolo di confronto urgente, sia per affrontare le difficoltà segnalate alla 'Emile Lexert' sia per una revisione più generale del modello di gestione del personale ATAR nelle scuole valdostane.


pa.ga.



