Economia | 11 settembre 2026, 07:27

Spese condominiali e riscaldamento; Sunia VdA, 'controllare cosa si paga e come viene ripartito'

Spese condominiali e riscaldamento; Sunia VdA, 'controllare cosa si paga e come viene ripartito'

Con l'avvicinarsi dell'inverno e della stagione del riscaldamento, il Sunia Valle d'Aosta richiama l'attenzione delle famiglie sulle spese condominiali e, soprattutto, sulla necessità di verificare gli importi richiesti e i criteri utilizzati per suddividerli tra proprietari e inquilini. L'invito del sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari è a non limitarsi a pagare automaticamente quanto indicato nei prospetti condominiali, ma a controllare le singole voci, chiedendo spiegazioni e documentazione quando gli importi risultano poco chiari o si registrano aumenti anomali.

Particolare attenzione va riservata alle spese per il riscaldamento, destinate a tornare a pesare sui bilanci familiari nei prossimi mesi. Il costo deve infatti tenere conto sia dei consumi volontari, legati all'effettivo utilizzo del servizio da parte dei singoli appartamenti, sia di quelli involontari, derivanti dalle dispersioni e dal funzionamento complessivo dell'impianto.

La regola generale prevista dal Codice civile stabilisce che le spese necessarie alla conservazione e al godimento delle parti comuni dell'edificio e quelle relative ai servizi di interesse comune siano sostenute dai condomini in proporzione al valore delle rispettive proprietà, quindi sulla base dei millesimi, salvo diversa convenzione. Questo, però, non significa che tutte le spese debbano necessariamente essere suddivise nello stesso modo.

Quando un bene o un servizio può essere utilizzato in misura differente dai singoli condomini, infatti, la ripartizione deve tenere conto anche dell'uso che ciascuno può farne, mentre per determinate categorie di spesa sono previste modalità specifiche di attribuzione. Da qui il richiamo del Sunia VdA affinché ogni voce contenuta nei bilanci e nei rendiconti sia "chiara, documentata, correttamente attribuita e comprensibile a tutti i condomini".

La questione diventa ancora più delicata per chi vive in affitto. Gli inquilini, ricorda il sindacato, non sono necessariamente tenuti a sostenere le stesse spese che competono al proprietario dell'immobile. Occorre quindi verificare la natura dell'onere richiesto, quanto stabilito dal contratto di locazione e la normativa applicabile, evitando di considerare automaticamente dovuta qualsiasi somma inserita tra le spese condominiali.

Il Sunia consiglia quindi di conservare rendiconti, bollette e comunicazioni dell'amministratore, controllare i criteri adottati per la ripartizione, soprattutto per il riscaldamento, e chiedere chiarimenti quando compaiono aumenti insoliti, importi difficili da comprendere o spese apparentemente non pertinenti. Per gli inquilini, in particolare, il suggerimento è di verificare preventivamente quali oneri siano effettivamente previsti a loro carico dal contratto.

"Con l'inverno alle porte, prevenire brutte sorprese significa prima di tutto informarsi, controllare e chiedere chiarezza", conclude il Sunia VdA. Un controllo che, oltre a consentire di individuare eventuali errori, permette alle famiglie di capire meglio quanto costa la propria abitazione e quale peso abbiano le spese condominiali sul bilancio domestico.

pa.ga.